Il razzismo e l'ignoranza di sinistra

Ricevo spesso messaggi di tizi che mi odiano e sproloquiano ogni sorta di analfabetismo contro di me, augurandomi le peggiori schifezze, perché tacciato di essere una zecca rossa, un pdiota e amico dei negri. Mi piace deludervi, ma niente di tutto ciò è vicino alla realtà, alla mia realtà alcolica, sobria e strafottente. A differenza vostra, non catalogo le persone, e nello specifico, non lo faccio in base ad un credo o appartenenza politica. Io vi schifo incondizionatamente, senza preclusioni su nazionalità, religione o qualsiasi altro parametro; sarebbe da stupidi e se c'è un'altra cosa che detesto è proprio la stupidità. Oddio, anche sbronzarsi duro, fumare e appena svegli farsi caffè e sigaretta, non è che sia un atto tanto arguto; ma i vizi non sono contemplati nei valori etiici, civici o peculiari della convivenza civile. Certo, se poi vi incasino tutto il palazzo con i miei festini in piena notte, beh avete ragione ad incazzarvi e forse sì, il senso civico e l'educazione qualcosa potrebbero azzeccarci; ma io ho la piscina in mezzo al bosco, la villa con piscina, e non disturbo mai nessuno. Invidiosi eh?! Tanto ora viene la brutta stagione. Cazzo! Devo ricordarmi di chiamara qualcuno per sistemarla.

Comunque sia, il presente è dedicato a voi, care linguacce malefiche dai cervelli lobotomizzati, sempre in cerca di un nemico da affrontare duramente, senza pietà e con molto onore (se siete duri e puri di estrema destra), ed anche a voi di sinistra, in cerca di un'espiazione collettiva dal capitalismo e dalla barbarie che ci attanaglia, grazie alle vostre argute argomentazioni, alla ricerca di uno stolto da salvare e convertire al vostro pietismo illuminato. Il titolo dell'articolo è abbastanza eloquente e si riferisce a quel tipico atteggiamento di quella parte di sinistra "illuminata" capace di ergersi a verità, la cultura che dipana la nebbia della pochezza sociale e politica, dei finti intellettuali (ma guai a chiamarli così, sono molto umili) che ci raccontano la vita e la società, spiegandoci spesso in maniera elementare (perché siamo dei poveri coglioni) e al tempo stesso con un qualche tipo di citazione o allegoria velata; sono quelli che "la cultura sta a sinistra" e buona pace per tutti noi poveri stronzi. Andate a cagare! Siete proprio voi i primi colpevoli ad aver distrutto la sinistra in Italia con la vostra saccenza e la mancanza di argomenti. Un po' in gamba tesa, data la premessa un tantino polemica, entro nel vivo del discorso e del perché mi è venuto in mente di scrivere questo pezzo. E su chi. O meglio, su cosa. Anche se il cosa credo si sia capito, o forse no. Aiuto. Va beh, tempo fa mi è capitato di vedere su Facebook il post di Francesco Piccinini, direttore di Fanpage, sito che seguo e che reputo un ottimo prodotto, ovviamente con le dovute critiche. Vi ricordate questo meme con Samuel L. Jackson e Magic Johnson? 

Sinceramente un sorriso me lo aveva strappato, poi si era trasformato in una sonora risata quando ha cominciato a circolare tra i tanti analfabeti funzionali che condividevano indignati; infine, quel sorriso iniziale, si era trasformato nell'ennesima frustrazione e avversione verso il genere umano: siamo davvero messi tanto male? Che sforzo immane bisognerebbe mai fare per non cadere in simili sciocchezze? E non mi riferisco al fatto di non averli riconosciuti, ma al fatto che basta una qualsiasi boiata (in questo caso razzista) per adunare il peggio della feccia italiana.

Bene, il direttore Piccinini ci ha voluto dir la sua con un lungo post, in cui ci illumina con un innovativo punto di vista che spiazza anche i razzisti più puri. Un brivido è sceso lungo la schiena, arrivando fino ai coglioni che con rumore sordo, si sono schiantati al pavimento. Praticamente ci sta dando dei barbari, noi umili lavoratori, che facciamo gli operai, gli inservienti, i baristi e tutti quei lavori che solo noi ignoranti possiamo fare; d'altronde, cosa mai dovremmo pretendere dico io? Siamo sempre esistiti, ma lui ci tollera. Grazie, lei è molto umano. In poche righe è riuscito a concentrare una serie di pregiudizi che vanno addirittura oltre il razzismo, parlando di se stesso quando dice di odiare chi si erge a persona di cultura superiore, tipico proprio della gente come lui, di quelli che parlavo nella lunga premessa fatta prima. Lui sta dalla nostra parte, perché c'è ancora tanto lavoro da fare nelle fila dei meno abbienti, dando per scontato che povero significa ignorante e di conseguenza stupido e razzista. Ora, provate a rileggere il post interamente, con questo nuovo punto di vista e ditemi: non lo trovate agghiacciante?

Sinceramente sono stanco e credo che andrò ad appisolarmi, prima di uscire a cena, per poi andare a bere e divertirmi con le amiche. Mi raccomando, prima di servirmi al tavolo, condividete un kaffeeeeee!!!!11!!! e un negro con l'IPhone.

 

Leave a reply

*