"Il Richiamo del Cuculo" di Robert Galbraith

Chi mi conosce bene sa che poche passioni nella mia vita superano quella per i libri. Recentemente, però, un altro genere di intrattenimento ha sfidato il primato della lettura: le serie tv. Ho sempre amato il mondo dei film e del cinema, ma credo che con la serialità abbia trovato più la mia dimensione, con storie più lunghe e complesse, dove si possono conoscere meglio i personaggi e le dinamiche. Negli ultimi anni, inoltre, il genere è cresciuto molto, attirando sempre più fan, complici anche prodotti televisivi di altissima qualità; solo per citarne alcuni mi vengono in mente “Game of Thrones”, “Breaking Bad”, “Mad Men” e “True Detective”. Le serie tv attirano sempre più pubblico, anche perchè molti attori che storicamente si sono sempre occupati di cinema, scelgono sempre di più di apparire in tv. Come i film hanno sempre fatto, anche le serie traggono molto dai libri, essendo la serialità molto presente anche in narrativa. Un recentissimo esempio di questa influenza è lo show poliziesco “Strike”, che ha debuttato sulla BBC il 27 Agosto, tratto dalla serie di romanzi gialli scritti da J.K. Rowling sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith, che vedono appunto come protagonista l’investigatore privato Cormoran Strike. Per questo articolo mi soffermerò sul primo, “Il Richiamo del Cuculo”, soggetto dei primi 3 episodi della serie.

Sin dalla prima pagina entriamo nel vivo della storia: la top model di fama mondiale, Lula Landry, giace a terra, esanime, dopo essere caduta dal terrazzo del suo lussuoso attico di Londra. La polizia non ci mette molto a classificare il caso come suicidio, a causa dei suoi precedenti problemi di depressione. Il fratello adottivo della vittima si rifiuta di credere a questa tesi, perciò ingaggia una sua vecchia conoscenza d’infanzia, che attualmente fa l’investigatore privato: il burbero e misterioso Cormoran Strike, un ex soldato dal passato tormentato e dal presente non facile, avendo appena lasciato la sua fidanzata e vivendo nel suo ufficio, assediato dai creditori. Questo caso potrebbe davvero essere un occasione imperdibile, per questo si immerge nelle indagini, insieme all’aiuto della sua giovane segretaria-assistente Robin.

Uno dei punti forti del romanzo è sicuramente l’ambientazione: la Londra della buona società, dei ricchi, che siano nobili o famosi, offre molti personaggi interessanti, tutti potenziali sospetti dell’omicidio della giovane modella, così tanto ammirata eppure così tormentata, circondata da sanguisughe, tutta alla ricerca di un pezzettino della sua ricchezza. In questo mondo sfavillante si fa largo il protagonista Cormoran, di cui tutto si può dire tranne che sia glamour. E’ un uomo difficile, scontroso, segnato dal suo passato militare, anche fisicamente, con dei grossi problemi di fiducia. Ma è anche sicuramente una persona intelligente, piena di risorse, con un grosso desiderio di aiutare gli altri. Molto particolare è anche il personaggio di Robin, una ragazza molto giovane, che capita per caso nello studio di Cormoran, inizialmente come interinale, ma si scopre presto molto appassionata al lavoro investigativo, per cui ha anche una dote naturale. Un giallo molto riuscito, che consiglio di leggere prima di affrontare la serie, anch’essa un prodotto molto interessante.

Robert Galbraith, Il Richiamo del Cuculo, Salani Editore, 2013

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