Samurai Jack: il ritorno di un eroe

Vi è mai capitato di vedere Samurai Jack? Una vecchia serie nata nel 2001 dalla stesso autore de Il Laboratorio di Dexter (Dexter’s Laboratory) e lasciata in sospeso per oltre 12 anni. Arrivata a quattro stagioni, la storia veniva sempre raccontata nella sigla iniziale dall’arcinemico, da Aku. Così facendo già vengono stravolti i classici del cartone d’avventura dove l’eroe viene presentato come un figo. Qui viene descritto come uno sfigato, quando in realtà è davvero un figaccione il grande Jack!

 

Aku, l’incarnazione del male che regna sovrano sulla Terra è un mostro in grado di mutare forma, lanciare incantesimi, rigenerare se stesso, creare mignon, lanciare onde energetiche, finire di pagare un mutuo sulla casa e dare fuoco alle propria sopracciglia senza risentire alcun male.

L’unico in grado di fermarlo è Jack, un samurai allenato fin da piccolo a girare il mondo per diventare un maestro d’arti marziali e un potente stratega. Ma a parte le sue potenti abilità fisiche e mentali, niente è in grado di fermare Aku. Beh, a parte la magica katana che possiede proprio il nostro samurai. Forgiata con chissà quale incantesimo (c’è un doppio episodio nella terza stagione dove fanno vedere le origini di Aku e della spada) essa è in grado di annullare il potere di Aku consentendo a Jack di sconfiggerlo una volta per tutte. Peccato che Aku, con un ultimo sforzo poco prima di venire sconfitto, apre un portale dove manda Jack nel futuro, facendo così iniziare la saga del samurai alla ricerca di un modo per tornare nel passato.

Dopo una lunga pausa di silenzio e un gran voglia di tornare (soprattutto sul grande schermo con un film che però non verrà mai realizzato), Genndy Tartakovsky decide di cambiare le carte in tavola e rivisitare l’amato samurai. La nuova quinta stagione splende di luce propria. Finalmente anche questa serie matura. E passa su Adult Swim (ove prima era in mano a Cartoon Network). Non è prettamente per adulti. Consigliabile ad un pubblico anche in fasce, il nostro eroe stavolta è un po’ in crisi. La pace e la calma che distinguevano Jack nelle prime stagioni ora trovano spazio per disagio e rammarico. Jack si troverà ad affrontare umani e non solo robot (quindi vedremo del sangue, finalmente!).

Aku… beh, anche lui sembra aver sofferto la mancanza del suo nemico (ricorrendo persino alla psicanalisi). Ma ciò che soffro di più io è la mancanza di Mako Iwamatsu, la voce originale di Aku, nonché una delle migliori di sempre. Venuto a mancare nel 2006, Greg Baldwin ha preso il suo posto qui, così come in quasi tutti i vecchi doppiaggi di Mako.

Tornando al samurai, ora la sigla è diversa. Non sarà più Aku ma Jack a narrare e ciò che dice è tutt’altro che roseo. 15 anni sono passati, ma lui non è invecchiato.

Guida una moto, si è fatto crescere la barba, ha un’armatura della madonna, ha nuove armi… ma manca qualcosa. Dov’è la katana?

Chissenencula della spada quando puoi sparare aggressivo con un mitragliatore! O no?

Per ora in corso con 3 episodi rilasciati, la storia stavolta vedrà un evolversi puntata dopo puntata, mostrando nuovi nemici più pericolosi e agguerriti di Aku. Che al momento non si vede molto partecipe negli scontri.

Consigliatissimo a chiunque, anche a quelli che non hanno mai visto i vecchi episodi, questa nuova stagione di Samurai Jack ha diversi aspetti piacevoli che possono intrattenere dal neonato incosciente all’anziano rimbambito.

Un ultimo consiglio che vi do è di guardarvi i vecchi episodi quando c’era Scotsman, il miglior personaggio secondario che un cartone abbia mai realizzato. Il suo parlato, il suo modo di fare e sua moglie sono solo alcuni elementi che rendono grande questo baffuto omone scozzese una delle migliori spalle di Jack.

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