Saverio ma giusto: Saverio Tommasi tra haters, razzismo e impegno sociale

Da anni seguo il caro Saverio, che con i suoi video accompagna i momenti di relax durante la pausa pranzo o l'attesa della cena. Penserete: perché caro, non sarete mica amici?! Non siamo amici, anzi l'ho conosciuto solo per l'intervista che sto presentando, però in questi anni, anche attraverso il suo profilo Facebook, mi sono fatto un'idea di massima su come potesse essere e in effetti non sono rimasto deluso.

Saverio Tommasi, per quei pochi che non lo conoscono, è un noto giornalista di Fanpage, divenuto celebre grazie ai video racconti in cui narra le storie più disparate: dai congressi politici a quelli cattolici, inchieste, storie di diritti negati e molto altro. Insomma, spulciate un po' anche voi! Il suo taglio ironico, provocatorio e senza peli sulla lingua, fa storcere le bocche a quelle figure di potere che spesso tentano di degradarne il lavoro, sfruttandone l'eco mediatico per far campagna elettorale; nonostante la violenza verbale usata nei suoi confronti, Saverio di solito approccia la polemica in maniera educata, e argomentando i contenuti spesso riesce a far cadere nella buccia del ridicolo i propri haters. Questa dote l'ho sempre ammirata, io per esempio devo lavorare ancora molto sotto questo aspetto. Spesso a noi di Nastorix è capitato di conoscere artisti o personaggi pubblici in generale, che apparentemente si mostrano carini e disponibili, specie se ci troviamo in pubblico; poi però si negano, non rispondono e scocciati ci invitano a riprovare. La costruzione del personaggio, oltre la maschera l'italiano medio. Con Saverio il dubbio che fosse anche lui così è caduto praticamente subito dato che ci siamo accordati  per l'intervista in brevissimo tempo, grazie alla sua totale disponibilità; poi, dal momento che l'intervista l'abbiamo fatta in un parco, ci siamo trovati a chiacchierare piacevolmente mentre si cercava il posto giusto per le riprese. Insomma, non è una maschera social, Saverio è quello che scrive, è quello che racconta. Dal vivo emerge tutta la forza e la determinazione di chi è in pace con il proprio lavoro, che nonostante le difficoltà mediatiche e talvolta le minacce subite, continua dritto per la sua strada, perché i diritti, il sociale, la libertà, non possono tacere di fronte a qualsiasi forma di razzismo. Bando alle ciance, godetevi l'intervista e occhio alle cicale!

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