Scream - una serie tv possibile?

Nei miei ricordi il film Scream di Wes Craven è impresso come il primo film horror che ho visto dall'inizio alla fine; ai tempi avevo circa 10 anni e il fatto che tutti i jumpscare erano dettati, per la maggior parte delle volte, da nulla di realmente terrificante, riusciva a far si che non rimanessi impressionato o altro. Oltretutto Scream riusciva ad essere il giusto binomio tra paura e comicità (non come L'Armata delle Tenebre ma per il semplice motivo che non è così demenziale), sviscerando tramite il personaggio di Randy Meeks tutti i cliché del cinema slasher e dei teen drama; in poche parole un personaggio secondario riusciva a creare un bigino di come sopravvivere in un film di genere. Senza contare gli innumerevoli riferimenti ai teen movie che hanno come protagonisti attori ultra ventenni, come nello stesso Scream del 1996.
Allora come un film legato a tutto quel mondo tipicamente anni 90 può diventare una buona serie tv nel 2015?

Trasmessa da giugno 2015 su MtvScream: The TV Series riesce nel suo intento rispolverando il film da cui è tratto e utilizzando il forte impatto legato alla nostalgia; infatti sebbene la trama e i personaggi cambiano, le situazioni, i dialoghi e la costruzione di questo prodotto strizzano l'occhio costantemente alla saga cinematografica.

Questa serie è ambientata nella cittadina fittizia di Lakewood ed inizia con l'omicidio di Nina Patterson, ricca e viziata liceale che fa parte del classico gruppo "belle e stronze" e subito si intuisce che c'è un legame con i fatti avvenuti una sera di Halloween di venti anni prima: Brandon James, un ragazzo con la faccia deforme e quindi costretto ad indossare una maschera post operatoria, si avvicina a Daisy, una ragazza di cui è innamorato, e le parla togliendosi la maschera; la ragazza urla terrorizzata, e alcuni suoi amici, che già bullizzavano Brandon, lo pestano in difesa della giovane; Brandon però uccide tutti e quando finalmente riesce a dichiararsi a Daisy, viene ucciso dalla polizia.
Come nelle regole che dettavano il film del 1996, la serie segue la linea dell'equivoco, spostando continuamente i sospetti dei protagonisti da una parte e quella dello spettatore da un'altra, riuscendo così a fregare i fruitori più inesperti.

La cosa divertente di Scream è che ricalca alcune peculiarità dei film anni 90, come l'utilizzo di attori già adulti, determinati modi di dire e tipici flussi di coscienza di quei film, la straordinaria capacità dei vari personaggi a dimenticarsi dei morti, unendoli al contemporaneo. Infatti fondamentale è il ruolo del telefono cellulare e del web, spesso utilizzati come metodo di difesa per le vittime e di tortura da parte dell'aguzzino.
La differenza principale che distacca Scream il film dalla serie è il movente: infatti se nel primo caso geniale era il fatto che per la prima volta era stato creato una storia di genere quasi priva di movente, la serie tende a scavare nel passato e nella psicologia dei vari personaggi e tutte le stagioni sono legate a doppio filo con la madre della protagonista, vicina di casa del killer che aveva terrorizzato ai tempi Lakewood e, ovviamente, la donna amata.

Se dobbiamo parlare ancora di cliché, sono presenti tutti i personaggi giusti per un prodotto tipicamente americano:lo sportivo, la bella, il nerd, il ribelle, il ricco, la ricca etc etc. Ed è forse in questo che Scream la serie tv pecca, i personaggi sono stati talmente tanto stereotipati da risultare spesso davvero poco credibili. Ma forse, per un parere puramente personale, anche su questa cosa possiamo passarci sopra in quanto alla fine il prodotto è fruibile e divertente senza tralasciare mai la sua natura horror e splatter.
La vera nota dolente, oltre gli innumerevoli buchi di trama, è lo speciale di Halloween, puntata dimenticabilissima dalla trama banale e noiosa che, spero, non rovini la possibile terza stagione

Ghiro

Quand’ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli!

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