Secchio infame, per te solo lame

Strade sterrate, polvere e smog a chili, montagne e traffico, nulla di questo è riuscto a fermarmi; ci ha pensato la frizione.
Ebbene si, dopo aver attraversato tutto il nord a ridosso del confine cinese, essere giunto ad Ha Long ed aver proseguito verso sud lungo la costa fino a 80 km prima di Hue, la frizione ha ceduto, piantandomi in asso nel bel mezzo del nulla assoluto, obbligandomi a spingere fino al primo meccanico disponibile (un paio di felicissimi km) dove lasciarla fino al giorno successivo.
Ora, fin qui sarebbe ancora piuttosto ragionevole la questione, non fosse che il mio visto sta per scadere e mi rimane metà strada da fare e molti posti da vedere. Quindi che si fa?
Si fa che Pablo, ragazzo cileno che sta viaggiando con me, si deve accollare le mie pesanti chiappe e il mio non più leggero zaino fino alla nostra prossima meta, dove soggiorneremo per due notti e da cui torneremo a riprendere la moto (si spera) riparata.

Sembra facile a dirsi, ma 80km con 4 zaini e 2 persone su una Honda Win, possono essere tragicamente scomodi e complessi da affrontare, provare per credere! Ma c'è un lato positivo, la cosa ci fa immergere nel folklore locale dandoci un aspetto molto più vietnamita del voluto, infatti questo popolo che utilizza moto come fossero camion di medie dimensioni trasportandoci dal mobilio agli scooter (vi giuro ho visto trasportare moto su altre moto) inizia a guardarci con una certa vena di rispetto negli occhi!
Almeno riusciamo a goderci 2 giorni tranquilli ad Hue che, insieme a Da Nang e Hoi An le considero le città più belle di tutto il Vietnam, specialmente l'ultima, e che sono una tappa (a mio parere) imprescindibile per chi si recasse da queste parti.
Ma non divaghiamo, bisogna tornare da secchio!
Altri 80 km in direzione inversa (stavolta senza valigia) e la posso riabbracciare.
Finalmente una favola! I primi 130 km sono da sogno che diventa presto incubo quando la frizione cede ancora. A 30 km da Da Nang.
Volano madonne.
Il meccanico di turno spiega che c'è un problema di fondo che mi costerebbe giorni e soldi che non ho più intenzione di investire.
Stavolta ti mollo secchio infame.
Da qui proseguo con una comitiva di coreani con bus privato, che sono tanto gentili quanto magnanimi da accogliermi sul loro bus fino alla meta, mi regalano persino una boccetta di liquore coreano che pare colluttorio, oltre a chiedermi di fare una foto con ognuno di loro (ovviamente accetto per ricambiare la gentilezza).

Ora, dopo tale esperienza mi permetto di dare un consiglio a chiunque volesse intraprendere questo tipo di viaggio in moto: in primis comprate una moto per più di 200 dollari (da 300 in su troverete qualcosa che non sia un cadavere con le ruote) e soprattutto NON compratela a Hanoi o Ho Chi Minh, prendete un bus, andate in un'altra città e troverete prezzi molto più bassi per roba migliore.
Altrimenti siete liberi di fare come me, ma finirete col ritrovarvi nel night bus più stretto, scomodo e traballante del mondo, senza sapere se avete più voglia di morire o di vomitare (se come me soffrite il mal d'auto) e pensando a quanto saranno felici le prossime 24 ore che penserete in questo miserabile ed infelice modo.

Questo è quanto, se non mi appendono per il collo o se non sbratto fino alla morte, dovrei arrivare ad Ho Chi Min in 2 giorni e da lì la Cambogia. Chi vivrà vedrà.

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