Si torna a casa

Se soggiornate a Kyoto non potrete andarvene senza essere passati almeno mezza giornata a Nara.

La ex capitale giapponese che ospita centinaia di cervi liberi di zampettare ovunque nella città e completamente abituati alla coesistenza con gli esseri umani, tanto da farsi accarezzare e mangiare il cibo che gli offrirete dalle vostre mani.

Questo porta a orde di turisti bramosi di farsi un selfie, più o meno storto con la faccia da ebete, con questi cornuti esseri, il risultato ti fa sentire nel bel mezzo di un circo per turisti ma resta comunque una esperienza piacevole se si sorvola su questi dettagli.

Oltre ai cervi le cose da vedere sono poche e non più spettacolari rispetto al resto del Giappone quindi tirare dritto verso Hiroshima è quasi d'obbligo.

Non penso che questo luogo abbia bisogno di molte presentazioni, il museo della bomba atomica la fa da padrone, merita e deve essere visto da chiunque giusto per ricordare anche ai più amanti degli interventi militari cosa significhi davvero essere dalla parte di chi le bombe le prende in testa.

Poi dopo mezza giornata di cruda storia non posso mancare la bella isola di Miyajima, con il suo villaggetto e le belle montagne e una giornata sull'isola dei conigli.

Essendo io un grande amante di questi recchiuti mammiferi mi perdo tra le verdi strade locali, guardando tutti questi animaletti vivere in assoluta pace e sicurezza in questo luogo a loro dedicato.

Certo… oltre a questo non c'è assolutamente nulla ma per me è un motivo più che sufficiente.

Purtroppo il mio tempo sta scadendo, la comunione di mia cuginetta incombe e il padrino non può certo mancare.

Mi reimbarco da Tokyo sul mio "bellissimo e modernissimo" aereo Aeroflot, mi sorbisco 24 ore di viaggio tra volo, pullman e auto, arrivo a casa che sono uno straccio ma con uno zaino pieno di tante grandi e piccole cose raccolte in giro per il mondo e una vagonata di ricordi ed emozioni che solo l'avventura ti sa regalare.

Ho vissuto centinaia di momenti bellissimi ed altrettanti bruttissimi conditi da migliaia di ore in cui non accadeva assolutamente nulla e di cui ho già perso memoria ma, di tutti questi 7 mesi, io non cambierei mai neppure una singola virgola.

Ora non ho ancora chiaro cosa sarà del mio futuro, se con uno zaino in spalla o in una casetta in periferia, ma so per certo che il mio amore per la scoperta non si spegnerà mai.

Grazie a tutti per avermi seguito e letto durante questo periodo, magari un giorno scorgerete il mio nome su queste o altre pagine di pazzi sognatori.

2 comments

  1. Paolo 13 agosto, 2018 at 03:50 Rispondi

    Ogni volta che vedo foto di Nara mi viene da piangere; volevo farti i complimenti per le ottime recensioni riguardanti il continente asiatico. Tra l’altro sono stato in circa tutti posti da te descritti, ancora due mesi e lascerò la Cina per passare un mese e mezzo nella nostra amata Italia, poi spero di trasferirmi a Chiang Mai, che mi è entrata nel cuore.
    Mi spiace aver scoperto il vostro sito solo adesso, continuate così.

  2. Bibe
    Francesco Biestro 13 agosto, 2018 at 16:57 Rispondi

    Ti ringrazio moltissimo per le belle patole sui miei articoli! Nara e il Giappone in generale sono meravigliosi, a Chiang Mai avevo programmato di starci 4 giorni e alla fine ne sono rimasto più di 20. Spero anche io a breve di ripartire, se vuoi seguirmi da più vicino su Facebook trovi la mia pagina “per il mondo zaino in spalla” dove metto foto ed aneddoti com maggiore frequenza. Spero di incontrarti, magari l’anno prossimo proprio a Chiang Mai per Songkran, chissà.

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