Come sopravvivere alla vita dopo la laurea - il disastro

Come sopravvivere alla vita dopo la laurea (Cooper Barrett's Guide to Surviving Life) è una serie tv statunitense della Fox del 2016. La serie aveva attirato la mia attenzione dal titolo, e dal fatto che fosse creata da Jay Lacopo, attore e sceneggiatore che mi è capitato di vedere nel film Duetto a Tre molti anni fa. Forse spinto dal titolo accattivante (nella versione italiana) o, più probabilmente, dal ricordo ormai sfocato dell'ottima interpretazione di Lacopo in un film di dubbio gusto (non sono ironico, ricordo bene quanto mi avesse colpito in un film dove attori del calibro di Luke Wilson e Ben Affleck avevano fallito) decisi di seguire questa commedy.

I presupposti per una serie tv divertente sono ottimi, Cooper Barrett si è appena laureato e deve approcciarsi al mondo del lavoro, decide così di vivere in un appartamento con i suoi due migliori amici. Alla triade appena formata vanno aggiunti il fratello di Cooper, avvocato mediocre che vuole rivivere la giovinezza che gli è stata negata da un matrimonio avvenuto "troppo presto", e la vicina di casa.
Possiamo dire che come premessa poteva avere del potenziale, peccato che già dopo alcuni episodi si può intravvedere il disastro televisivo che è in realtà.

Iniziamo dicendo che il titolo italiano è tanto bello quanto forviante, dato che di fatto, già dopo il primo episodio, si scopre che la trama verte sulla vita del protagonista in maniera molto prepotente. Subito possiamo capire che i due amici sono un contorno pregno di stereotipi; infatti abbiamo il ragazzo di colore, Barry Sandel, a cui piace mangiare e che non dirà né farà nulla di importante per tutta la stagione, e il ragazzo nerd, Neal Fissley, che risulta addirittura meno incisivo.

Lo stesso protagonista non riesce a creare un minimo di empatia con il telespettatore, il tutto risulta estremamente macchinoso e nemmeno la presenza di Justin Lee Bartha (che abbiamo già visto in Una notte da leoni) nei panni del fratello di Cooper riuscirà a strappare un minimo di simpatia, tanto meno un sorriso.

Tutta la serie non solo è scritta male, ma è anche ideata male. Nel primo episodio scopriamo che, dopo una festa tenuta nella nuova casa del protagonista, il gruppo si sveglia con una forte sbornia. Barry decide così di preparare il "rimedio della nonna" per il dopo sbronza; dopo averlo ingerito i tre decidono di produrlo e di venderlo. Il resto della puntata è un omaggio, o forse il plagio fatto male, del film Una notte da Leoni.
Tutti gli altri episodi sono un susseguirsi di vicende per nulla divertenti sulla vita sentimentale di Cooper, e su come non riesce a dichiararsi a Kelly Bishop (la vicina di casa) la quale è talmente priva di una sua storia che si nota subito che lo sceneggiatore l'ha "piazzata lì" per il solo scopo di "diventare" la futura fidanzata del protagonista.

Questa serie è un vero disastro, uno schifo inguardabile (mi sono sempre ripromesso di non scrivere mai recensioni completamente negative, ma quando ci vuole ci vuole). Il progetto di distribuzione dell' antisbronza viene praticamente messo in secondo piano dal secondo episodio, e il successo o il fallimento di tale iniziativa è piena di lacune e spesso non ci verrà mai svelato come e quando hanno fatto determinate cose. Lo stesso vale per la storia dei vari personaggi, (anche qui abbiamo una quantità incredibile e inspiegabile di buchi di trama) non sapremo nulla di loro, tutto verte esclusivamente su racconti che vogliono essere divertenti, senza riuscirci, e legati dal fil rouge della situazione scomoda e assurda.

Questo titolo è la perfetta guida su come non fare una serie tv, e se potessi mi lascerei andare volentieri in un turpiloquio di parolacce, e infatti è stata cancellata ancora prima che finisse la stagione. Insomma non guardate questo scempio! Scappate!

Ah! Dimenticavo, giusto per rendere il tutto ancora più insopportabile, in ogni episodio Cooper rompe la quarta parete per dare dei consigli o raccontarvi il suo punto di vista... da brividi!

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