Stranger Things - La figata anni 80!

Nella cultura del nuovo millennio possiamo dire che il rispetto per gli horror sia scemato in maniera magistrale (una delle prove è forse It Follows recensito poco tempo fa dall'autore Pietro), nello stesso modo molte delle tematiche trattate in modo approfondito trent'anni fa ora sono state trasformate rendendo quell'epoca un fenomeno di culto. Non a caso, infatti, diversi appassionati sono tutt'ora alla ricerca di film di quel periodo.
Per fortuna i mass media si stanno accorgendo di questa passione per i tempi andati e dell'interesse di molti per quello che noi ormai possiamo chiamare "classici", come ad esempio The Prisoner, serie televisiva del 1967 dalla trama surreale, in cui ipnosi e controllo del pensiero anticipano quella che sarà poi tutta la produzione degli anni successivi.
Ma, tra vari tentativi falliti o piccole opere che riescono a farci scendere qualche lacrima con l'effetto nostalgia, abbiamo finalmente tra le mani un lavoro di grandissimo rilievo, in quanto non solo ci fa rivivere quel periodo cinematografico, ma riesce a farci mancare quel genere che pensavamo dimenticato.
Stranger Things è una vera coltellata al cuore.

Stranger Things è una serie televisiva ambientata nel 1983 di genere fantascientifico, sovrannaturale, horror e thriller ideata da Matt e Ross Duffer. La prima stagione è uscita completa il 15 luglio, e per fortuna  che è andata così, altrimenti mi sarei sparato un colpo se avessi dovuto aspettare settimane per vedere le puntate successive.

In una piccola cittadina dell'Indiana un gruppo di 4 amici, legati da un legame fraterno, Will, Mike, Dustin e Lucas, sono costretti a interrompere una partita di Dungeons and Dragons, proprio sul più bello, per colpa dell'orario. Tornando a casa Will esce di strada con la sua bicicletta dopo aver visto una sagoma inquietante sulla strada. Will si ritrova costretto ad abbandonare la bici per poter fuggire ma, una volta arrivato alla dimora, scopre che sia il fratello maggiore che la madre non sono presenti in quanto entrambi sono impegnati al lavoro. Ormai braccato dalla strana presenza il ragazzo scompare in circostanze misteriose.

La scomparsa di Will diventa il movente per farci vivere un'avventura spaventosa vista dagli occhi dei vari protagonisti, appartenenti a tre età ben distinte, e capaci di farci vivere anche nel metodo da punti di vista ben diversi. In primis quello pre-adolescenziale di Mike, Dustin e Lucas, intriso di magia e mistero, di amicizia e fanciullezza e di quella lealtà tipica dei ragazzi giovani, indissolubile e marmorea.

Abbiamo poi il disincanto di chi, nell'adolescenza, ci è già entrato: lo sguardo e il punto di vista di Jonathan e Nancy, rispettivamente i fratelli maggiori di Will e Mike, con l'aggiunta di Steve il ragazzo ribelle di Nancy che tenteranno di risolvere il mistero con l'ardore violento e incosciente tipico di chi è nel pieno fervore adolescenziale.

In fine la visione del mondo degli adulti, raccontata da Jim Hopper e Joyce Byers, il capo della polizia della città e la madre di Will, entrambi con grandi ferite interiori.

I tre gruppi faranno i conti oltre che con mostri della "fantasia" della fiction, con mostri reali che ognuno di noi ha conosciuto se ha passato queste tre età: il bullismo, l'insicurezza e, infine, l'importanza del ceto e della credibilità.

Se tutto questo non vi ha ancora convinto a vedere questa serie, sappiate che la gestione del tempo è favoloso, in ogni puntata verrà svelato qualche cosa, ma mai senza correre ne senza perdere tempo, la sensazione sarà costantemente di una giusta attesa, tanto che non vi accorgerete di quanto tempo è passato e vi troverete ad esclamare: "è già finita la puntata?". La colonna sonora è qualcosa di favoloso, ed inutile che vi scrivo alcuni brani, tanto vale mostrarvi l'intera tracklist:

  • Should I Stay or Should I Go dei The Clash
  • She Has Funny Cars dei Jefferson Airplane
  • White Rabbit dei Jefferson Airplane
  • Go Nowhere dei Reagan Youth
  • Africa dei Toto
  • Can’t Seem to Make You Mine dei The Seeds
  • Raise a Little Hell dei Trooper
  • Heroes di David Bowie (cover di Peter Gabriel)
  • Hazy Shade of Winter delle The Bangles
  • Tie a Yellow Ribbon Round the Ole Oak Tree di Tony Orlando and Dawn
  • I Melt With You dei Modern English
  • Waiting for a Girl Like You dei Foreigner
  • Atmosphere dei Joy Division
  • Elegia dei New Order
  • Nocturnal Me degli Echo & the Bunnymen
  • Sunglasses at Night di Corey Hart
  • The Bargain Store di Dolly Parton
  • When It's Cold I'd Like to Die di Moby
  • Fields of Coral di Vangelis
  • Marquee Moon dei Television
  • There Is a Light That Never Goes Out dei The Smiths
  • Exit dei Tangerine Dream
  • Concerto per due violini di Johann Sebastian Bach
  • White Christmas di Bing Crosby

Ancora non vi basta? Stranger Things è la perfetta commistione di vari film, libri, serie tv, giochi e fumetti di quel periodo, e non, sapientemente miscelati; nessuna citazione è forzata o ridondante ma potrete notare un'infinità di rimandi a opere grandissime. Partendo dal font della serie che ricorda Star Wars, i film di Carpenter e i libri di Stephen King (e di Carpenter e King non sono le uniche citazioni). Troverete omaggi a E.T., Stand By Me, La Casa, La Cosa, Lo Squalo, Carrie lo sguardo di Satana, Nightmare, Alien, I Goonies, Poltergaste, Minority Report, The Tommyknockers, Blow Up e Star Wars (sono sicuro di averne dimenticati almeno una decina); le atmosfere del mondo sottosopra ricordano quelle di Silent Hill. Ci sono rimandi a un sacco di oggetti della cultura anni 80 come Atari, walkie talkie, saltafoss e Dungeons and Dragons.

Volete ancora altri dettagli? Possiamo contare su attori del calibro di Winona Ryder e David Harbour, ma la vera sorpresa sono i più giovani, purtroppo doppiati da schifo (non guardate la serie in italiano! è un ordine!) eccezionali e bravissimi. Se ancora non bastasse Stranger Things riprende un vero capolavoro del 2015: Ash vs the evil dead: serie televisiva statunitense tra horror e commedia ideata da Sam Raimi che si presenta come il sequel della trilogia La casa e - anche se non ufficialmente - con un rimando diretto all'ultimo film della saga: L'armata delle tenebre
Tirando le somme Stranger Things è una piccola opera d'arte che riuscirà ad appassionare chi non ha vissuto gli anni 80, e a far venire una grandissima nostalgia a chiunque ha vissuto quel periodo. Sia dal punto di vista emozionale sia da quello cinematografico.

State ancora leggendo? Non siete ancora andati a vedere la prima puntata? Davvero? beh ora fate un piccolo sforzo è andate a scoprire chi è Eleven, e farete la conoscenza di un'attrice davvero talentuosa e un personaggio che vi entrerà nel cuore.

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