Su Manuel Agnelli ci scatarro su

Sono seduto al mio bar di fiducia che si trova a pochi metri da casa, tra un ipa, un'altra ipa, un'altra ipa e via così... alla radio del locale c'è un susseguirsi di pietre miliari del rock: dai Pink Floyd ai Dire Straits. Bello! Bella la musica, personaggi che sembrano parlare all'anima come i Led Zeppelin, i grandi, gli altissimi: i musicisti.
Insomma, se siamo devastati da politici e squali che lucrano su falsità, debolezza e ignoranza grattando fino all'ultimo centesimo del nostro portafoglio, nella musica ho sempre trovato un'isola felice. E un'altra birra scende giù, tra le note di Immigrant Song. Sebbene abbiamo citato musicisti stranieri, dobbiamo tener conto che, in Italia, vantiamo personaggi che sono riusciti a essere grandi, anzi grandissimi, per come si rivolgevano ai vari fan e seguaci; abbiamo avuto De André, Rino Gaetano, gente che sapeva parlare al proprio pubblico, persone che si sarebbero sedute con te, che non avrebbero tradito facilmente le tue aspettative. Perché sapevano che, a differenza dei politici, loro erano stati investiti di un titolo importante: la voce del popolo, o almeno, la voce del loro pubblico.

Torno a casa e prima di andare a dormire decido, mio malgrado, di fare un giro su Facebook. Tra foto di pasti e citazioni improbabili, qualcuno decide di condividere un'articolo che pensavo, e speravo, fosse una presa in giro: Manuel Agnelli è il nuovo giudice di X Factor!.
Fermi tutti! Cioè io non ho mai apprezzato il gruppo snobbone degli Afterhours, ma ho sempre apprezzato il fatto che erano ben schierati, se possiamo dirlo, e possiamo dirlo visto che molti conoscono l'inno contro i paraculi: Sui Giovanni D'oggi Ci Scatarro Su. E allora che cazzo c'entra Manuel Agnelli con X Factor?
Ma la vera domanda è: ma ci stanno davvero prendendo tutti per il culo? Pensare che a me bastano i politici, quel gruppo di politici che schifavano Napoli, per poi cambiare idea ora che hanno bisogno di quel votante in più! Quindi, è giusto che un gruppo che è sempre stato schierato (schierato per modo dire), decida di partecipare a uno dei programmi più risvoltinati del panorama televisivo?
La risposta è si, è giusto perché in Italia è facile essere voltagabbana, e se possono farlo i politici perché non può farlo un musicista?
E va bene, il nostro Manuel ha deciso che magari qualche spicciolo in più può far comodo, magari ci si compra la giacca nuova da sfoggiare al prossimo concerto al Leoncavallo o, finalmente, farsi un buon taglio di capelli, uno di quei tagli che tanto piacciono adesso e che esibiscono i calciatori. Perché dopo 30 anni di carriera fatta con quattro accordi dissonanti e di soldi presi dalle tasche dei fan è dura tornare a lavorare, se lavorare vuol dire svegliarsi al mattino e rimboccarsi le maniche. Perché forse, e sottolineo forse, il remaster di un disco di cui nessuno sentiva la mancanza che coincideva con il 17° anniversario è stato un buco nell'acqua, e ci siamo stupiti di come nessuno l'ha paragonato a The Wall. Ma si! Facciamo i diversi! Facciamo un remaster di un disco mediocre, ma non su un anno tondo ma per il diciassettesimo, e facciamolo subito! Non sia mai che aspettiamo 3 anni, che poi già al prossimo diventa maggiorenne e rischiamo che sia troppo maturo e voglia studiare al conservatorio, che poi 17 fa figo! Un numero che porta sfiga! Che schifo!

Se c'è una cosa che credo sia irrispettosa è proprio chi predica bene e razzola male, ma è ancora più inaccettabile quando chi lo fa usa un mezzo che è sempre stato dalla parte del popolo: la musica, la letteratura e l'arte. E questa cosa si può notare quando, portando un esempio reale, un mio contatto Facebook che ha sempre denigrato i talent ha commentato sotto questa notizia con:"Se quest'anno ci sei tu, allora dovrò assolutamente vederlo".  Ho già i conati e non ho nemmeno bevuto troppo!

Non abbiamo più speranze! In questo stesso anno una cantante di una band che non mi piace, ha deciso di declinare la proposta di lavorare a un talent, commentando così: "Quello show è una merda ed è degradante per chi ci partecipa. Ho provato grande piacere nel rifiutare l’incarico della BBC. X Factor è già abbastanza orribile" (Bruce Dickinson).
Il leader degli Iron Maiden non solo non ha tradito il suo pubblico, ma ha mandato un messaggio chiaro e importante per chi crede nel mestiere del musicista! Perché essere musicisti non vuol dire fare comparsate o essere delle marchette, ma sono anni di studio, dedizione e fatica. La musica è una nobile arte e va rispettata!
Un altro grande della musica come Gino Paoli disse: "Per realizzare il sogno di uno si distruggono quelli di altri cento. È un gioco crudele, un'esecuzione di massa della speranza."

E dobbiamo ricordarci che la musica ha la funzione di unire la gente, e non di renderla competitiva. E qui anche Caparezza dice la sua: "La musica non è una gara. Per questo sono contro i talent."

Mio caro Manuel, potevi finire la tua carriera in mille modi senza tradire nessuno, potevi non tradire i tuoi fan, potevi non tradire la musica, potevi non tradire le tue parole, ma alla fine hai dimostrato che in Italia non conta quanto tu sia bravo a coccolare aggettivi, hai dimostrato che il nostro paese è fondato su bugiardi e populisti. Hai deciso di dimostrare che anche gli alternativi sognano le vacanze in barca a vela.
E, senza offesa: "Prova a pararti il culo e la coscienza è un vero sballo! Sabato a X Factor il lunedì al Leoncavallo! Ridai i soldi ai tuoi fan, ridai i soldi ai tuoi fan. Su Manuel Agnelli ci scatarro su, su X Factor ci scatarro!". L'alternativo non sei tu e ora vai a giudicare il calzino bianco con l'anfibietto in tinta.

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