Superjail!: il carcere di un Willy Wonka con problemi mentali

Prendiamo il classico delinquente che pensa solo a furti, rapine e strupri. E chiamiamolo Jackknife.

Mettiamo che sfugge dalla polizia. Con qualunque mezzo.

Eppure c’è qualcosa che riesce a spaventarlo più di un’intera flotta di navi ed elicotteri degli sbirri.

Si tratta di Jailbot, un super robot armato e in grado di trasformarsi in ogni mezzo possibile che sta inseguendo il nostro Jackknife.

Ora Jailbot lo arresterà e lo riporterà a casa. Come tutte le altre volte. Eh, si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Questa è solo l’introduzione al cartone, un’anticipazione che si ripete ogni volta con dinamiche diverse ma che si conclude con la cattura di Jackknife e il rientro nella super prigione costruita dentro un vulcano, su un’isola sperduta da qualche parte che non si sa bene dove, come, perché e chi ha lasciato accesa la luce in bagno.
Beh, il come ci si arriva lo si vede da subito, mentre Jailbot porta Jackknife a "casa" (citando la canzone nella sigla che canta "I'm coming home"), passando tutte le volte per scenari diversi.
Ve ne mostro alcuni, così magari vi fate un'idea di dove possa essere collocata Superjail.

Seppur questa introduzione presenti due personaggi ricorrenti nel cartone di SuperJail!, colui che rappresenta l'anima della prigione è pur sempre il direttore, Warden. Un lunatico che sembra nato da un parto tra il Bianconiglio e Willy Wonka in una notte di acidi e roofies.

Aiutato nell’arduo lavoro di tenere sotto controllo la prigione ci sono i suoi sottoposti. Oltre al fedele Jailbot prima citato troviamo anche l’assistente paranoico del direttore, Jared. Un personaggio piccoletto, con una testa enorme e con diversi problemi di dipendenze alle spalle. Tra cui uno che condividiamo quasi tutti. Perlomeno per quanto riguarda qua, tra noi autori, che di chupiti ne sappiamo.

Poi ovviamente abbiamo i detenuti. A centinaia. C’è chi ricorre sempre e c’è chi fa da comparsa per pochi secondi e poi viene squartato. Passando da quello inquietante che non parla mai e con un canarino sulla spalla alla coppia gay sposata, saranno tutti coalizzati con l’unico scopo di voler evadere.

Ma a fermarli non c’è solo Jailbot. V’è qualcosa di ancora più spaventoso e terribile di un inarrestabile robot assassino.
C’è Alice, l’unica guardia dell’intera prigione.

Ah già, è un trans. Pare ovvio.

Così come è ovvio che i prigionieri non siano spaventati tanto dal fatto di essere stati beccati nella fuga, quanto per l’immagine spiacevole che avete appena visto.

A girare i corridoi della prigione troviamo anche una coppia di gemelli biondi che provengono da non si sa bene quale pianeta/universo. I due inseparabili individui passano il tempo a divertirsi, giocando coi loro strani poteri a fare casino e fomentare rivolte. Insomma due punk spaziali, seppur siano sempre accompagnati da musica techno.

Un altro personaggio dell’equipe al lavoro per il direttore Warden è il Dottore. Il classico pazzo che tende a creare mostruosità nel suo laboratorio. Ricorda un incrocio tra il dottor Moreau e uno scienziato del Terzo Reich. O più semplicemente il mio vecchio dentista. E non per l'aspetto fisico.

Tanto per cambiare il cartone è etichettato Adult Swim, quindi è un cartone adatto a minori.

Minorati intendevo, scusate. Minorati come me che si scompisciano a vedere violenza inutile e gratuita, ma con dell'ottima fantasia. Questa serie composta da 4 stagioni e quei soliti 10 minuti scarsi a episodio deve essere vista. Sono sicuro vi colpirà.
Dritto in faccia.

Adesso però, scherzi a parte, vi consiglio di guardarla perché fa tanto ridere.
Anche se spesso non si capisce che cazzo sta succedendo, come si sia arrivati a quel punto o di chi sia quella testa. Fidatevi quando vi dico che questo cartone è un vero e proprio trip.

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