“Ted 2”

Visto il grandissimo successo ottenuto da “Ted” (550 milioni di dollari incassati nei cinema a fronte di un budget di 50 milioni), il secondo capitolo sull’orso vivente di peluche era ampiamente prevedibile. Per la prima volta nella sua carriera Mark Wahlberg ha accettato di prendere parte ad un sequel di un suo film; e il regista Seth MacFarlane è tornato a scrivere la sceneggiatura, a dirigere le simpatiche e scorrette avventure di Ted e John - definiti due moderni Gianni e Pinotto - a calarsi lui stesso con la tecnica del motion capture nei panni dell’orso. Se nel primo film Ted era diventato vivo grazie ad un desiderio di John con tutte le possibili conseguenze del caso, qui i due continuano ad essere grandi amici aiutandosi nei momenti più difficili, cruciali e surreali. Con la stessa dose di ironia ed irriverenza che ha già divertito il pubblico nel 2012, la pellicola offre qualche spunto di riflessione sui temi dell’oggi, quali diritti civili, discriminazioni e minoranze. “E’ ribaldo quanto il primo,” ha dichiarato Mark Wahlberg a tale proposito, “ma affronta anche temi più seri ed esistenziali, come la definizione di identità e l’etichetta di umano.

Due anni dopo gli eventi narrati, John ha divorziato e Ted si è sposato con Tami-Lynn, la sua fidanzata. Nel tentativo di rafforzare il matrimonio, i due decidono di avere un figlio, ma, poichè Ted è di peluche ed è incapace di funzioni riproduttive, chiede aiuto a John. Nonostante questo, Tami-Lynn risulta sterile a causa delle troppe droghe assunte e la coppia opta per l'adozione. L'assistente sociale, però, non accoglie la richiesta e non definisce l’orsacchiotto una persona: ne consegue un’indagine federale che invalida il matrimonio, causa la perdita del lavoro, blocca il conto in banca, ecc. Così, John propone di ricorrere in Tribunale. Intanto, Donny (il rapitore del primo film) convince il CEO di Hasbro Toy Company ad assumere un avvocato per far perdere la causa a Ted, catturarlo e scoprire il segreto su come creare orsacchiotti viventi. In occasione di un viaggio per New York City, al fine di conoscere un avvocato esperto dei diritti civili, Donny rapisce l’orsacchiotto, il quale viene salvato da John poco prima che abbia inizio il suo sezionamento. Poi, grazie all’azione dell’avvocato, Ted viene riconosciuto a tutti gli effetti come una persona.

Qualche tempo dopo, Ted e Tami-Lynn festeggiano l’adozione di un bambino e John si presenta con un orsetto, augurandogli che possa anch’esso prendere vita.

Il tentativo di evolvere i protagonisti e di non lasciarli uguali a se stessi è riuscito in parte: la pellicola, infatti, non è una replica, ma il senso di stanchezza ogni tanto si avverte. L’aumento del budget e gli effetti speciali più elaborati contribuiscono a rendere apprezzabile il tutto. Un applauso a parte per Morgan Freeman nei panni dell’avvocato esperto in diritti civili. Inoltre, si segnala il cameo di Liam Neeson.

Consigliato a: chi apprezza qualche risata senza impegno durante le giornate afose d’estate. Voto: 6.

Leave a reply

*