“The danish girl”

Appare quanto mai attuale la programmazione nelle sale italiane dell’ultimo film di Tom Hopper, visti gli argomenti che hanno caratterizzato, in modo anche molto acceso, il dibattito non solo politico delle ultime settimane. Tratta dall’omonimo romanzo di David Ebershoff, la pellicola racconta la vita di Lili Elbe - ancora oggi un importante simbolo per il mondo LGBT - la prima persona nella storia ad essere identificata come transessuale.

Nella Copenaghen degli anni 20 del XX secolo, il pittore paesaggista Einar Wegener, dotato di un innegabile talento, capisce, dopo aver posato in abiti femminili per la moglie - anch’ella pittrice - che la sua sessualità non è quella che credeva e che la sua psicologia è quella di una donna prigioniera in un corpo maschile. La giovane Gerda, inizialmente sconvolta da tale situazione, porta il marito a Parigi per sottrarlo al pubblico scandalo e farlo visitare da medici specialisti. Col trascorrere del tempo, nonostante sia definito schizofrenico, malato di mente ed abbia accettato inutili e dolorose cure, arriva a comprendere l’evoluzione di Einar ed a sostenerlo nella decisione di sottoporsi ad una rischiosissima operazione chirurgica di cambio del sesso. Gerda rimarrà sempre al fianco del marito - nel frattempo divenuto Lili Elbe - fino a quando la morte non avrà la meglio, a causa del rigetto conseguente la seconda operazione.

Assoluto protagonista è il notevole Eddie Redmayne, già Premio Oscar come Migliore Attore Protagonista nel 2015. L’attore britannico, a 34 anni compiuti, può già vantare alcune interpretazioni rilevanti che fanno ben sperare per il suo futuro cinematografico: da “Marilyn” (2011) a “Les Misérables” (2012), da “La teoria del tutto” (2014) a “Jupiter - Il destino dell’Universo” (2015). Del cast fanno parte anche: Alicia Vikander, vincitrice del Premio Oscar come Migliore Attrice non Protagonista proprio per il ruolo di Gerda; Amber Heard, vista di recente in "Magic Mike XXL" (2015); il giovane Ben Whishaw, già apprezzato in "Profumo - Storia di un assassinio" (2006), "Ritorno a Brideshead" (2008), “Skyfall” (2012), “Spectre” (2015) e nei prossimi giorni sul grande schermo in “Suffragette” (2015) di Sarah Gavron.

Tom Hopper ha diretto un film elegante, drammatico, formalmente impeccabile, che porta inevitabilmente il pubblico a riflettere. Vista la tematica, è probabile che la scelta degli attori non sia stata casuale: Amber Heard, infatti, è un’attivista dei diritti civili con particolare riferimento alle coppie omosessuali; Ben Whishaw è unito civilmente con il compositore australiano Mark Bradshaw.

Consigliato a: chi ha solo certezze a proposito del recente DDL Cirinnà. Voto: 7.

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