The Jellies: la famiglia di gelatine e neri creata da Tyler The Creator

Do per scontato che conosciate il rapper americano Tyler Okonma, in arte Tyler The Creator. Se siete un poco esperti di hip-hop americano non vi sarà certamente sfuggito questo artista che io personalmente ho iniziato ad apprezzare solo da poco, ma giusto perché sono lento nel capire il mondo. Meglio tardi che mai. Ad ogni modo questo genio musicale è anche un genio artistico a tutto campo, visti i suoi show televisivi prodotti negli anni e questo recente cartone che sto per andare a parlarvi, trasmesso da Adult Swim (quindi già sapete che andate incontro ad un cartone per un pubblico adulto).

The Jellies, l’appena conclusa prima stagione di questo cartone americano punta tutto sul prendere in giro il mondo che circonda Tyler The Creator, la musica hip-hop e i suoi artisti di punta. Per non parlare delle miriadi di riferimenti al sesso e al mondo gay. In riguardo agli innumerevoli casi tra omofobia e coming-out, Tyler si è sempre messo bene in mostra su questo punto e sembra prendersi ancora più in giro con questa serie animata. Specialmente con le sottili (ma neanche troppo) battute sull’essere gay. Tra tanga rosa, travestimenti, bar per lesbiche e l'ignorare certe fighe, non so se sia una vera e propria citazione a tutto ciò ma trovo comunque davvero esilarante Reggie, l'amico del protagonista Cornell che è letteralmente ossessionato dagli hot-dog.

La famiglia centrale di questo cartone sono ovviamente i Jelly, tutti delle gelatine giganti tranne il figlio adottivo Cornell, trovato tra i rifiuti di una pattumiera pubblica. La madre, Debbie Jelly è un’alcolista che guida la macchina contro e attraverso ogni muro della città; Barry Jelly è il classico padre stressato dal lavoro presso una società pubblicitaria; la loro figlia naturale, KY Jelly è un’adolescente cinica e intellettualoide. Vi sconsiglio di cercare quest’ultima su Google perché mi sono uscite solo immagini di falli di gomma e creme lubrificanti (sarà un caso?).

Tra i personaggi che vengono citati in causa durante la stagione vediamo perlopiù famosi rapper e cantanti (neri) del mondo americano. Ovviamente tutti parodiati come dei folli, tipo Xzibit che ogni volta che appare fa l’ingresso scenico di qualche minuto dove scompare, riappare, si sdoppia, si moltiplica a dismisura e fa comparire lampi a forma di X. Nessuno sfugge a Xzibit. Troviamo Coolio che gestisce un ospizio per vecchi rapper, il famoso gangsta’s paradise. Dr. Dre che è pieno di soldi e un pochino narcisista. Una sentenza di tribunale che vedrà Drake e Joe Budden per un (terribile) furto di maglione.

Queste sono alcune delle citazioni ai vari artisti presi per il culo durante tutto lo show. Da poco iniziato e già finito, la prima e unica stagione è composta da 9 episodi da circa 10 minuti l'uno, in qualche modo connessi tra loro anche se possono essere visti separatamente. Tranne l’ultimo che è un casino di colori, suoni e… cose. Un mix di assurdità, tra l’umorismo accattivante e sfacciato di Tyler e l’ampia disponibilità che lascia la Adult Swim, questa serie farà letteralmente esplodere le vostre cervella. Consigliata a chi conosce l’hip-hop americano, è nero e vuole diventare un super-sayan.

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