The Leftovers - Stagione Finale

Non possiamo nascondere quanto questa serie abbia preso la nostra redazione, tanto che sia io che Davide abbiamo sentito il bisogno di scrivere un articolo (potete trovare il primo qui e il secondo qui), quindi eviterò di scrivervi la trama principale e di raccontarvi il ruolo dei vari personaggi, ma tenterò di arrivare subito al dunque evitando spoiler.
Siamo a Miracle (Jarden) la città che non conta dipartiti, circa tre anni dopo l'esplosione del ponte e ormai a pochi giorni dal settimo anniversario di quel 14 ottobre dove il 2% della popolazione è scomparsa nel nulla. Giustamente il fervente religioso Matt Jamison sta scatenando tutta la sua fede ricordando alla cittadina quanto il numero sette sia presente nelle sacre scritture (ad esempio: perdona 70 volte 7). Ormai le cose sono cambiate a Jarden, non  esistono più cancelli né controlli severi, e il nuovo capo della polizia, ovvero il nostro eroe, Kevin Garvey, è molto più permissivo, e barbuto. La maggior parte dei personaggi che hanno costellato la nostra serie sembra ormai aver trovato pace, in un modo o nell'altro e allora cosa mai può essere il motore di questa stagione?

La stagione 3 non solo trova un finale degno di nota, ma riesce anche a recuperare questioni lasciate in sospeso per far si che ci sia una soluzione (sempre nello stile sibillino di The Leftovers); la stagione 3 è un colossale combattimento tra scienza e religione, dove, probabilmente, non ci sono né vincitori né vinti ma solo una visione a tutto tondo dove ogni cosa è collegata (lo so che come concetto è complicato, ma state guardando Leftovers!)

Al centro di questo casino chi c'è se non il nostro Kevin? Iil quale viene visto dall'ostinato Matt come il nuovo messia, una sorta di Gesù Cristo con tatuaggi e il "vaffanculo" facile; supposizione che prende piede facilmente visto la fragilità dei personaggi che costellano The Leftovers, ma che fa incazzare terribilmente Kevin che già troppo spesso ha dovuto fare i conti con un "dualismo" personale. Insomma sembra che l'apocalisse sia sulla soglia sotto forma di diluvio universale, e Kevin potrebbe essere la chiave per la salvezza. Ma come? E soprattutto, perché? Questo non ve lo posso dire, ma vi assicuro che nulla è lasciato al caso e nulla sarà scontato, portandoci puntata dopo puntata, e tra un delirio e un altro, alla soluzione più ovvia ma anche più celata.... o forse no?Penso che se avete visto questa stagione capirete perché non posso spingermi oltre, e se invece dovete vederla mi spiace che sia stato così poco chiaro, ma davvero non è possibile dire di più. Forse l'unica cosa che davvero è importante chiarire è che finalmente ogni personaggio farà i conti con se stesso e con tutte quei problemi psicologici che lo contraddistinguono, arrivando a un finale catartico ma, ripeto, non così tanto facile da intuire.

Leave a reply

*