The Surge - la soddisfazione nell'amputazione meccanica

The Surge è un titolo sviluppato da Deck13, rilasciato a marzo del 2017 su PC, XBOXONE e PS4 come un souls-like, ha dimostrato di avere un'anima propria decisamente interessante ma con molto potenziale inespresso.
Il gioco è strutturato come Bloodborne e Dark Souls: livelli labirintici, respawning dei nemici, punti di checkpoint rarissimi, nemici letali e una grande componente di farming.
Ma quello che distingue The Surge dal mucchio è il metodo di potenziamento e personalizzazione dell'esotuta, capace così di supportare diversi impianti dalle funzionalità più varie; dal potenziamento della salute alla riduzione del consumo della stamina per schivare e correre fino all'aumento in percentuale degli scarti tecnologici raccolti dai cadaveri dei nemici, utilizzabili per incrementare la propria energia nucleare.
L'energia nucleare non è nient'altro che la capacità energetica della nostra esotuta, se il livello è alto, potrò indossare pezzi di armatura più forti e potenti, o installare impianti che consumano molta energia ma che si possono rivelare indispensabili.

La difficoltà è un tema sul quale i souls-like tendono a trattare in modo univoco: 2 colpi ben assestati e sei morto, quindi perdi le risorse ricominci. La frustrazione è il perno di questi gameplay. Fortunatamente però la curva di difficoltà di The Surge diminuisce man mano che si avanza di livello, fino a diventare stabile dal 3/4 boss in poi (su un totale, scarso, di 5 boss); dunque la frustrazione viene totalmente sedata quando, dopo una decina di ore, si inizia a capire i meccanismi che girano attorno ai combattimenti.
Passiamo quindi all'altra novità principale del gioco, legata al gameplay e alla progressione del personaggio: lo smembramento e il recupero dei pezzi tecnologici necessari.
In The Surge dovremo raccogliere parti di armature, armi e leghe metalliche tramite l'asportazione della parte del corpo del nemico che ha installata la parte che ci interessa; in soldoni, se ho bisogno di potenziare il mio elmo cibernetico Gorgon MG, dovrò trovare un nemico che indossa un elmo di livello superiore, iniziare a pestarlo di brutto fino ad attivare la combo che mi permetterà di decapitarlo ed ottenere la parte che mi serve.
Questo concetto si sviluppa su 6 parti del corpo più una parte bonus legata al braccio (destro o entrambi) che regge l'arma, anch'essa separabile dal corpo per entrarne in possesso.
Se siete fan dei souls-like vi troverete molto a vostro agio, potreste anche trovarlo facile sotto diversi aspetti, ma l'unica cosa che sicuramente vi farà grattare la testa è il level design.
La costruzione dei livelli è molto simile fra le varie zone della fabbrica, in più ogni zona è composta da diversi livelli che si sviluppano verticalmente e orizzontalmente, collegando spazi e stanze con corridoi di servizio e ascensori letteralmente tutti uguali, rendendo l'orientamento una missione secondaria persistente che aumenta di difficoltà man mano che si avanza, fino ad arrivare all'ultima zona, la quale mi ha personalmente mandato in crash dopo aver girato in tondo per decine di volte.
Nonostante l'intricato level design, il sonoro e l'illuminazione sono due colonne portanti per l'immersione del giocatore nell'opera. Il montaggio sonoro è perfettamente sincronizzato con ogni singolo movimento o colpo che viene assestato, la risposta dei movimenti è eccezionale una volta presa la mano, la grafica è straordinaria contando il peso del gioco: 5 splendidi gigabyte.

Grazie a questo livello di immersione e realismo dei combattimenti, in uno scontro contro qualsiasi rivale incontrato diventa una lotta per la propria vita, senza pietà, che vi metterà alla prova ma la soddisfazione della vittoria sarà davvero impagabile.
Tirando le somme The Surge può sembrare molto interessante, la campagna si completa in 25/35 ore, la rigiocabilità è davvero bassa: l'NG+ ha pochissimo in più da offrire rispetto alla prima run, e l'inevitabile memorizzazione dei nemici nella prima run rendono la seconda priva di sorprese, nonostante l'inserimento di qualche nemico in più.


The Surge si presenta come una grande valvola di sfogo per la grande violenza e il realismo che permea le attrezzature e i meccanismi di combattimento, purtroppo la bassa varietà di nemici, di set di armature, la pessima scrittura della linea narrativa e la magrezza dei contenuti lo portano a classificarlo ad una piccola stella che brilla al doppio della luminosità degli altri giochi sul mercato, accompagnando però un periodo di longevità dimezzato.

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