The Witcher 3 - Sesso, briscola & streghe

Innanzitutto vi chiederete perché iniziamo dal capitolo 3? Semplicemente perché non ho giocato al primo e al secondo capitolo! Perché non hai giocato ai capitoli precedenti? Perché non sono mai usciti per console e ai tempi non avevo un computer abbastanza potente per provarli! Perché hanno fatto uscire solo questo capitolo per console? Compro una vocale!

The Witcher 3 Wild Hunt è stato pubblicato il 19 maggio del 2015, si tratta di un RPG open world a tema fantasy, sviluppato dal team polacco CD Projekt RED; è il terzo capitolo di una saga iniziata nel 2007 con The Witcher (e basta) e da The Witcher 2 Assassins of Kings (2011), ed è totalmente ispirata ai romanzi di Andrzej Sapkowski.

The Witcher 3 possiamo considerarlo il "gioco dei record" in quanto è riuscito a portarsi a casa oltre 800 premi e riconoscimenti nell'ambito videoludico, battendo anche The Lust Of Us, ma bando alle ciance e vediamo cosa propone questo titolo.

La trama è molto complicata, e per capirla appieno bisognerebbe aver giocato anche ai primi due capitoli o leggere le recensioni complete, quindi per evitare di scrivere un papiro vi darò una semplice infarinata di quello che succede: Geralt di Rivia è il nostro eroe, un Witcher (strigo nella traduzione dei romanzi) ovvero uomini dotati di poteri magici assoldati come mercenari per risolvere "questioni" più o meno scomode in vari regni e città. I Witcher non sono visti bene dal popolo, ma grazie al loro fascino misto tra Richard Gere e George Clooney palestrati, e la loro sterilità, riescono comunque a portarsi a letto tutte le donne del villaggio senza mai dover scappare in Messico. Nonostante questa premessa Geralt ha una figliastra a cui tiene particolarmente, anche lei dotata di grandi abilità, anche lei molto figa, che porta il nome di Ciri. Nostro compito nel gioco e ritrovare Ciri che è braccata dalla Caccia Selvaggia (non vi spiego cos'è perché ci vorrebbe troppo, vi lascio un link qui. Vi basti sapere che non si tratta della Lucarelli).

Il mondo di gioco è veramente vasto e si divide in tre regioni open world esplorabili completamente. Le estetiche e le panoramiche sono realizzate al meglio, infatti la grande densità di dettagli rendono l'esperienza di gioco particolarmente piacevole, come il vento che scuote gli alberi, le foschie delle paludi, gli umidi dungeon. Un altro dettaglio da non sottovalutare è il Combat System, pregevole e dinamico, oltretutto è stato studiato molto bene la possibilità di variare la scelta di attacco senza far perdere tempo al giocatore creando in questo modo combo o stili di combattimenti personali e fluidi. Infatti possiamo scegliere tra attacchi a distanza, ravvicinati, con magie o con bombe e veleni. Altro dettaglio intelligente è l'assenza dell'autoleveling dei nemici, infatti ci sarà chiarito fin da subito le zone che possiamo affrontare senza difficoltà e quelle invece pericolose rispetto alla nostra esperienza. Anche l'AI dei nemici è stata gestita in maniera intelligente, equilibrato al tipo avversario che stiamo per fronteggiare; insomma i troll sono stupidi e vampiri no.

Le città sono vaste e dettagliate, è molto divertente infatti perdersi negli anfratti delle varie periferie per poi scoprire le zone più borghesi e fastose; molte missioni poi sono particolarmente ispirate, creando oltretutto molteplici possibilità per portarle a termine e che influiranno sul finale di gioco. Se dovessimo fermarci qui potremmo pensare che The Witcher 3 sia un videogame al limite della perfezione, ma purtroppo non è così.

Gli NPC sono quasi tutti uguali, rovinando in maniera non marginale la fruizione e l'immedesimazione nell'avventura, infatti troppo spesso ci imbatteremo in personaggi cloni. Le missioni secondarie sono spesso ripetitive, differenziate esclusivamente dal livello del nemico che dovremmo fronteggiare, cosa che succede anche in Skyrim, appiattendo in questo modo la trama principale. Tutto il gioco è costellato di bug assurdi: mi è successo più volte di veder glitchare i capelli dei personaggi, a volte durante i dialoghi video i personaggi si moltiplicavano, trovandomi in schermata tre Geralt che parlano, altre volte il mio personaggio al posto di parlare con le persone si metteva a parlare con le sedie delle taverne. Ma il più fastidioso (e stupidamente non ho fatto screen di quei momenti) che ho riscontrato è che spesso nelle cutscene con NPC donne, le donne in questione avevano sempre in mano un libro, anche nelle scene di sesso... fate voi!

Tirando le somme The Witcher 3 è l'esempio eclatante del "troppo stroppia", bastava mettere "meno cose", meno missioni ripetitive, meno missioni a staffetta o di velocità (che diciamocelo nel 2017 hanno rotto il cazzo) e magari più cura in alcuni dettagli. Perché se siete come me che tutte questa cose vi fanno alzare gli occhi al cielo, finirete per perdere la voglia di intraprendere missioni, facendo piuttosto passare al nostro eroe più tempo nei bordelli a bere, scopare e a giocare a Gwent, ovvero un gioco di carte (una sorta di gioco nel gioco) davvero, davvero, bello! Trasformando così un pavido guerriero nel classico vecchietto depravato da bianchino, briscola e cantieri.

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