Siamo tutti colpevoli o son io Ubriaco?

Ormai sapete che vivo una costante crisi esistenziale, che partendo dalle viscere trasmuta nel cervello, che con gesto meccanico arriva al braccio, teso verso quella bottiglia che traspare nel suo aroma invecchiato dentro le botti nel mio palato, che compare in sogno prima ancora che lo sorseggi. Inevitabilmente i brevi sorsi si tramutano in focosi e secchi ingurgiti violenti, respirando a piene boccate dalle sigarette che accompagnano gli umori di Janis Joplin prima e Jimi Hendrix poi, che mi trapanano i sensi. Sono un nostalgico di quella musica che non esiste più (certo non ascolto solo quella), quella voglia di aria nuova, ma anche delle posizioni avverse e quello scontro culturale dove non esiste un vero vincitore assoluto sul piano dialettico o filosofico, trovandomi spesso in accordo con parti tra loro agli antipodi; è questo il bello di rileggere la storia attraverso i suoi protagonisti più illustri. Oggi, tra le tante altre cose, odio la parola "cultura" e "consapevole", così come odio tutta la nuova finta ondata "rock", i cosiddetti "radical chic", i nuovi fascisti (che poi cosa c'entra il fascismo con i tempi attuali ancora devono spiegarselo), i nuovi comunisti (come parentesi sopra), i finti partiti, il movimento del "vaffanculo siamo gente onesta", gli anarchici che se ne fottono tanto "non cambia niente, ci vuole la Rivoluzione!" e poi non fanno niente e a malapena riescono a fornire delle spiegazioni sensate sulle posizioni alquanto traballanti che sostengono. Ho divagato, colpa dell'alcol. O è forse merito suo se scrivo tutto questo? La convalescenza è dura, Lara si sta riprendendo per i fatti suoi mentre Janis si dispera:

"Well I know that it just doesn’t ever seem to matter, baby
Oh honey, when I go out or what I’m trying to do
Can’t you see I’m still left here
And I’m holding on in needing you"

Proprio questi sono i miei momenti, quando sono sul punto di crollare e invece sparo un'opera che sembra sempre migliore della precedente. Ma, ancora divago e divago e invece dell'opera, sto scrivendo a te, caro il mio bel lettore. Non ricordo cosa dovrei dirti, dove eravamo? Ah giusto, la rabbia che monta proporzionalmente alla bolla del nulla che cerca di risucchiarmi. Non mi avrete brutti bastardi. Come siamo arrivati a questo punto? Quando è scattata quella molla che ci ha definitivamente sradicato dalle vecchie ideologie, ripulendoci dal 900, rimpiazzate dal nulla? Dove è finito il senso civico, la cavalleria intellettuale, i valori centrali dell'uomo su cui poter polemizzare felicemente? Probabilmente lo spartiacque è stato l'attentato dell'11 settembre, con il conseguente turbinio di avvenimenti che ancora si trascina, in pieno effetto domino, anche sul nostro Paese. Ma tranquilli, noi abbiamo Salvini.

Direi che l'immagine, così come il personaggio, si commenta da sola. Anzi no: come può esistere un personaggio del genere nella vita pubblica e politica? Come può rappresentare qualcuno? Come può un qualsiasi normodotato aggrapparsi a cotanta nullità mentale? Sia chiaro, anche dalla parte opposta della barricata non è che siamo messi meglio e anzi, facendo una panoramica da sinistra a destra, passando per il centro, la situazione appare drammatica. Ma dove sono le voci che dissentono? Dove le argomentazioni dei grandi pensatori, degli artisti e delle personalità della cultura? Il libero pensiero, l'onestà intellettuale e le voci fuori dal coro delle mode e del political correct che fine hanno fatto? Vedo la gente mentire pur sapendo di mentire, e lo trovo agghiacciante. Il silenzio del rumore assordante, della pubblicità che ci martella con sempre rinnovato vigore, della musica inutile del finto anticonformista Fedez, dei cantanti dell'amore da tredicenni sotto effetto di droghe ecclesiastiche come i Modà, Alessandra Amoroso o quell'altra di Amici, come si chiama? Ah giusto Emma.

Che poi Belen è veramente più bella di Emma? E Stefano ora che fa? Che vomito ragazzi, e no, non è colpa del whisky, è colpa vostra. Esatto, se siamo nella merda è soltanto colpa vostra. Non ci sono cazzi che tengono.

Leave a reply

*