Una vita in tiro: John Holmes

Casa dolce casa, quanto mi piacerebbe godere di questo proverbio! La presentazione con relativa promozione del mio primo lavoro fotografico, mi ha spinto ai quattro angoli del globo, tra conferenze stampa, interviste e serate di gala; la via crucis della celebrità consuma il mio senso critico e ogni volta quella brutta sensazione che mi associa ad un burattino, implode attraverso il torace, con crisi di panico, insonnia e depressione. Tra tutta questa calca di impresari e lecca scarpe, mi sento terribilmente solo. Durante un party a NY, in uno di quei ghetti per ricchi, non ho potuto rifiutare ospitalità a tre aspiranti modelle, o modelle che aspirano qualcos'altro, non ho ben capito. Ed eccole qua, in villa, con alcuni amici ed amiche arrivati in taxi per l'occasione, a bere e ballare a bordo piscina, con la musica da supermercato a tutto volume, champagne, selfie e video in diretta. Sono in difficoltà, voglio solo che passino in fretta questi due giorni che mi separano dall'arrivo di Lara. Dio mio che fatica! Seduto sulla sdraio, mi accorgo che ormai quasi nessuno indossa vestiti, per cui mi denudo anch'io, ma solo per educazione, finisco di bere il mio whisky e saluto la squallida compagnia. Ho sonno. I loro sguardi, i loro corpi nudi nella notte tra le luci del giardino e della piscina, mi trapassano lo sterno. " Il grande artista va già a dormire? O inventerà un fantastico racconto di una notte brava consumata tra vizi carnali ? Sei solo un sfigato!". Detto da Lucy Red, una ragazza italiana tinta rosso fuoco, il cui vero nome è Lucia Licata, è tutto dire. Mentre salgo le scale per entrare in villa, una mi grida in tono sprezzante ed ironico: "Bye John Holmes!" L'ilarità della battuta coinvolge tutti i presenti, che ridacchiano e continuano a divertirsi. Ancora per poco, dopotutto sono a casa mia, ma non ho voglia di far scenate; svuoto la piscina, chiudo l'acqua, i cancelli e stacco la corrente del giardino. Siamo isolati nel nulla, senza luna, al buio completo. Domani gli farò il culo. Altro che John Holmes.

Mister 35 cm nasce ad Ashville l'8 agosto del 1944, figlio di una casalinga e di un ferroviere che non conoscerà mai, tanto che prende il cognome del secondo marito della madre, tale Edward Holmes, un alcolizzato che segnerà profondamente l'infanzia, e di conseguenza l'età adulta del nostro John, per le ripetute violenze perpetrate nei suoi confronti. Probabilmente, per evadere dal misero presente, a sedici anni si arruola volontario nell'esercito, trascorrendo i successivi tre anni in Germania; dopo il congedo si trasferisce a Los Angeles, e nel 1965 sposa Sharon Gebenini, un infermiera conosciuta durante il servizio in ambulanza. Nella vita tranquilla di tutti i giorni, convive con il suo pene enorme, senza sapere che sarà l'arma che trasformerà per sempre la sua vita. In questi anni la pornografia è ancora illegale, sebbene sin dalla nascita del cinema il genere erotico prima e quello pornografico poi, vanti già un discreto pubblico; ma si sa, la censura del il perbenismo e della religione, tinge di fosche luci tutto ciò che reputa di dubbio gusto morale. Sono gli anni della guerra in Vietnam, del femminismo, degli hippie e delle lotte degli afroamericani, insomma il giro di boa dei tempi moderni. Tutto sommato sembra ieri, e ancora oggi sono sempre accesi focolai di razzismo, guerre per la civiltà e massacri in nome di dio, qualunque esso sia, con i poveracci a farne le spese.Insomma, la pornografia è vietata, ma il mercato tira che è una meraviglia, la domanda cresce e il business è piuttosto ricco, gestito ovviamente in buona parte dalla malavita. Una sera qualunque, mentre sta orinando nel bagno di un locale, il tizio di fianco a lui, un fotografo, non può fare a meno di notare l'enorme fallo del nostro amico e lo introduce nel mondo clandestino del porno. Dapprima inizia con servizi fotografici, per poi passare a brevi pellicole fino ad arrivare ai lungometraggi, dei veri film in cui però predomina ovviamente il lato sessuale in tutta la sua forza, dove il vero protagonista è il nostro amico col suo biscione. La svolta per il settore arriva nel 1970, anno in cui in California viene legalizzata la produzione e la distribuzione di pellicole pornografiche, facendo diventare Los Angeles il fulcro della nuova frontiera del cinema. John esplode nel 1972 con "Gola profonda", primo film pornografico legale, che segna anche il successo della protagonista femminile Linda Lovelace, che diverrà in vecchiaia una paladina contro l'industria pornografica e la mercificazione delle donne. Il successo è inarrestabile, e come spesso accade a chi diventa un divo dopo una vita di sofferenze e miseria, la rovina comincia a muovere i primi passi, mangiandolo giorno dopo giorno attraverso una vita fatta di eccessi di alcol e droghe pesanti. Entra in contatto con la malavita, i soldi non gli mancano, così come la voglia di farsi male, ma spende in vizi più di quello che guadagna, e quasi inevitabilmente diventa un piccolo delinquente: ruba, spaccia, si prostituisce, recita e si droga pesantemente. In questo contesto tanto sudicio quanto violento, nel 1981 viene coinvolto in un brutale regolamento di conti tra il narcotrafficante Eddie Nash e la Banda di Wonderland, passato alla storia come il "massacro di Wonderland Avenue", che costa la vita a quattro esponenti di spicco della Banda. La posizione di John è ambigua dato che ha stretti rapporti di delinquenza sia con Nash che con la Banda, e appare evidente il suo coinvolgimento nel massacro; il suo silenzio gli costa qualche mese di galera, ma viene poi assolto e rilasciato. La moglie nel frattempo aveva chiesto il divorzio, e la parabola discendente di mister 35 cm è sempre più inesorabile. Mangiato dalla cocaina, dall'alcol, dalle infinite sigarette e dal virus dell'HIV, si spegne a Los Angeles il 13 marzo del 1988.

[Attenzione: La voce narrante di chupiti d'annata è un personaggio fittizio, così come tutti gli altri personaggi che interagiscono nel breve intreccio della rubrica, tutti liberamente tratti da film cult. Gli episodi sono frutto della mia fantasia, senza alcun legame con la realtà, pertanto rilassatevi e godete di questo chupito. Se è la prima volta che vi imbattete in questa rubrica e vi appassiona la parte romanzata, vi invitiamo a seguirla dal suo primo capitolo che potete trovare qui]

Leave a reply

*