Verde come la merda del Nord

I barbari sono tra noi, tra le palme di Milano e la gabbia al supermercato, dalle unioni civili ai muri contro l'invasione, dal crocifisso nelle scuole al cellulare ai migranti. E ogni qualvolta un fatto di cronaca può essere cavalcato dall'ignoranza e dall'opportunismo, come le mosche sulla merda appare Matteo Salvini. Scusate, io per primo so che Nastorix è un magazine a contenuti culturali, che privilegia le arti e gli artisti, proprio per evitare di descrivere il brutto e il marcio, ma coccolarci attraverso qualcosa di positivo e godere i frutti di quelle persone che tanta passione mettono nel proprio lavoro, tra mille difficoltà che la vita di tutti i giorni ci para davanti quotidianamente; sporadicamente abbiamo trattato episodi di degrado culturale, io stesso attraverso L'Ubriaco gioco a dare spunti di riflessione, assottigliando il labile confine tra autore e personaggio.

Da anni sono testimone inerme di questo decadimento, deriso da ragazzo quando ad esempio parlavo della pedofilia associandola al Vaticano ed al suo esponente più alto, o quando venivo tacciato di nazista parlando di Palestina ed altri molteplici esempi, passando dal letamaio verde Lega. Ricordo ancora mia madre: "Ma secondo te come può la Lega attecchire al Sud? Questa è proprio una cazzata, devi ammetterlo". Appunto. Quelli del Sud è un peso e di Roma ladrona, ora hanno spostato il tiro verso i clandestini e l'Europa. Sia chiaro, sin dai tempi di Roma ladrona continuano a ricevere lauti stipendi, sperperando denaro pubblico, usato per pulirsi il culo con il tricolore. Ricordatevi, un proiettile costa 200 lire e guai, quelli della Lega ce l'hanno duro. Vogliamo parlare di Radio Padania e degli scandali che hanno investito il partito degli integerrimi nordisti baciati dal sole celtico? Ah beh, ma il tesoriere era calabrese, ecco spiegato tutto. La famiglia Bossi che fine ha fatto? Che fine hanno fatto le indagini della magistratura? Silenzio tombale, spazzato con le ramazze della pulizia del Partito, in quel famoso congresso di Milano dove lo slogan era: "Prima il Nord!" con i consueti commenti "Il sud è un peso", coronato con le varie canzoncine di senti come puzza ecc..."Oh! Ancora con questa storia! Il capitano ha chiesto scusa!". La porcata è servita, avanti così a scatenare odio da Facebook, che è più semplice che andare a lavorare, ad esempio al parlamento Europeo che lo paga lautamente.

Ma perché dovrei scrivere di simili sciocchezze? Perché soffermarsi su cotanto squallore? Perché ho paura, perché lui sembra essere l'esponente delle "persone per bene", perché ha solcato il segno del "legittimo pensiero" (virgolettato perché chiamare libero pensiero i rutti leghisti pare eccessivo) quando ha auspicato una "pulizia etnica casa per casa", o quando a Milano ha deciso (o chi per lui) di distribuire banane ai passanti in risposta alle palme in piazza Duomo. Non è provocazione, è bassezza morale e culturale, ma dopo tanti piccoli passi verso il basso cosa volete che sia ora un simile gesto? L'ultimo episodio gravissimo, in ordine cronologico, è quello delle zingare chiuse dentro una gabbia fuori dal supermercato. Tutti sappiamo della sua attenta lettura politico-sociale in merito, in pole position sin dai primi minuti dopo la pubblicazione del video. Come le mosche sulla merda appunto, o come una merda, attirando migliaia di mosche pronte a dare supporto agli eroici commessi. Comunque, oltre la gravità in senso stretto di questi ultimi episodi, quello che trovo raccapricciante è come può essere possibile che una persona pubblica, un politico in questo caso, possa esprimersi in maniera così violenta? Sorvolando su posizioni che possono risultare contrastanti, il dibattito politico dovrebbe servire a portare soluzioni, mi spiego meglio: i ragazzi che hanno chiuso le donne in quella gabbia hanno commesso un atto gravissimo, ma è ancora più grave che una figura politica ne abbracci le gesta.

La massa per antonomasia è ignorante (come disse il caro Manzoni), sta alle cariche pubbliche e politiche scindere la giustizia dal sentimento, per arginare eventuali nefandezze e fornire delle soluzioni etiche, civili, sociali, fermo restando le giuste divisioni che inevitabilmente sorgono nel dibattito, ma ci sono dei valori morali imprescindibili, come il rispetto della persona e della condizione umana. Esistono, sono legge, eppure, passo dopo passo non solo li stiamo calpestando, ma schieramenti politici che in un paese civile sarebbero fuori legge, rosicchiano consensi cavalcando la violenza verbale (che già si sta tramutando anche in violenza fisica) nell'indifferenza della società civile, che ormai assorbe tutto e giustifica, stanca di questo o di quello. E mentre gli affaristi continuano a proliferare come i funghi, gli sciacalli sguazzano tra il sudiciume morale intascando lauti privilegi, aldilà del dibattito politico e delle divisioni del voto subito e del bicameralismo perfetto. E non chiamatemi buonista o PDiota che settimana scorsa per il congresso del Pd mi sono venuti i conati di vomito. Io, noi di Nastorix, siamo la voce di quella minoranza inerme che aiuta e combatte in maniera pacifica, giornalmente, sotto i fuochi di tutte le direzioni, alla ricerca di un'umanità che si elevi dalla fogna che ci costringete a vivere.

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