“Viaggio nel mondo di Jason Bourne - Parte I”

So già che il prossimo giovedì 1 settembre addolcirò il rientro dalle ferie andando a vedere “Jason Bourne” di Paul Greengrass. Così, mi preparo nel frattempo esplorando e ricordando l’universo dell’agente segreto privo di memoria, che ha rivoluzionato le regole cinematografiche del genere, a partire dalla sua prima apparizione sul grande schermo nel 2002.

Jason Bourne - il cui vero nome, David Webb, viene rivelato nel terzo film “The Bourne Ultimatum” (2007) - è nato dalla fantasia dello scrittore Robert Ludlum ed è diventato universalmente celebre grazie alla trilogia interpretata da Matt Damon; la miniserie televisiva del 1988 con protagonista Richard Chamberlain, infatti, non ha lasciato memoria di sé.

bourne

The Bourne Identity” di Doug Liman (2002) si apre con il recupero, da parte di un peschereccio, di un giovane uomo privo di conoscenza disperso in mare. Dopo l’estrazione di due proiettili dalla schiena ed essersi svegliato senza ricordare nulla di sé, egli non può che decidere di comprendere quale sia la sua identità; l’unico elemento in possesso è il numero di un conto bancario, rinvenuto in un piccolo proiettore laser inserito sotto la pelle. Nella cassetta di sicurezza, a lui intestata, di una banca a Zurigo trova denaro, passaporti di varie nazionalità (tutti con la sua foto, ma intestati a nomi diversi) e una pistola. Per sfuggire alla Polizia svizzera e ad un funzionario dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America che tentano di fermarlo, chiede aiuto a Marie, una giovane tedesca, che lo accompagna in auto fino a Parigi. Entrati nell’appartamento menzionato sulla patente francese intestata a Jason Bourne, si scontrano con il primo di una serie di assassini intenzionati evidentemente ad ucciderlo. Alexander Conklin, infatti, Direttore di Treadstone, una squadra segreta della CIA, di cui Bourne ha fatto parte, lo giudica bruciato e vuole sia eliminato. In breve, inizia una caccia all’uomo che si conclude solo con la rivelazione della verità e con l’uccisione del Direttore Conklin da parte della CIA stessa, affinché nulla trapeli sulle operazioni della squadra. Il film si conclude con Bourne, ormai libero, mentre arriva in Grecia, per iniziare insieme a Marie una nuova vita.

La sequenza della fuga di Jason e Marie dalla Polizia francese per le strade di Parigi, a bordo della Mini Cooper, è considerata uno degli inseguimenti automobilistici più belli della Storia del Cinema. Nelle numerose lotte, sia a mani nude, sia con le armi, Matt Damon non è quasi mai ricorso all’utilizzo della controfigura: l’attore, infatti, sebbene non avesse in precedenza interpretato un ruolo d'azione, è riuscito alla perfezione nelle coreografie dei combattimenti, grazie ai tre mesi di preparazione sull'uso delle armi, della boxe e dell'eskrima (antica lotta filippina). Con una produzione di 60 milioni di dollari, il film ne ha incassati 214 in tutto il mondo.

Consigliato a: chi vuole trascorrere 120 minuti con un ritmo frenetico grazie al sapiente montaggio dei combattimenti corpo a corpo, dell’utilizzo delle armi da taglio e degli inseguimenti. Voto: 8.

(Continua…)

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