Una vita con Chris Cornell

Sono in macchina e a sorpresa la radio inizia suonare Nearly Forgot My Broken Heart di Chris Cornell.
"Questa canzone mi piace molto" mi dice la mia ragazza seduta di fianco a me, "Lui è Chris Cornell" rispondo io "il leader dei Soundgarden, non ti ho mai fatto sentire il disco Superunknown?"
"No!"
"Lui ha una voce unica, penso sia una delle voci più belle e particolari del panorama musicale".
Questa discussione viene fatta il 17 maggio 2017, proprio in questo giorno era girata la voce della sua morte, notizia che mi fece sorridere e fu smentita in poco tempo dall'ufficio stampa del cantante; infatti la sera stessa Cornell si esibisce live a Detroit.

18 maggio 2017: Chris Cornell si suicida tramite impiccagione, la notizia non è chiara nelle prime ore del mattino, infatti i siti ufficiali non riportano nessuna news. Io mi sento strano, penso che sia la stessa bufala girata qualche giorno prima e controllo varie pagine web, compresa quella di Tom Morello (amico del cantante e chitarrista degli Audioslave). Non trovo niente, mi convinco sia un brutto scherzo, o lo stesso Cornell che sta perculando tutti i suoi fan. Ma alla sera arrivano le notizie ufficiali: Chris Cornell è morto.
Avrete già letto ovunque chi era Chris Cornell, e in che gruppi ha suonato. Io non intendo ripercorrere la linea editoriale in pieno stile "copia e incolla" di molte testate giornalistiche, ma voglio fare un personalissimo elogio a un cantante dalle doti straordinarie e che ha accompagnato molti momenti importanti della mia vita.

Seattle 1984: Nascono i Soundgarden, nome preso da un'installazione artistica di Douglas Hollis a Seattle, chiamata appunto A Sound Garden, in cui il soffiare del vento produceva strani suoni. Nello stesso anno a Padova i miei genitori vivono e studiano in una piccola casa di periferia, l'anno dopo sarei nato io.

1991 esce il disco Badmotorfinger e per Chris Cornell inizia anche la parentesi con la band Temple of the Dog. Nello stesso anno a Erba mia madre stava stirando in cucina, come di consueto davanti a VideoMusic. In quel periodo ricordo che tra le varie canzoni che passavano su quel canale ormai morto c'era Rusty Cage canzone che verrà riproposta da Johnny Cash nel disco del 1996 Unchaine. Questo fu anche l'anno del controverso video e singolo Jesus Christ Pose; fu il mio primo contatto con la band e tuttora ricordo che l'ascoltai mentre ciondolavo i piedi dalla sedia di legno, aspettando la fine della stiratura per poter giocare con i miei genitori.

1994 Superunknown, questo è il disco di consacrazione dei Soundgarden, in cui Cornell si taglia i capelli "tradendo" le vesti dei rocker. E' il periodo in cui avevo solo attenzioni per la televisione, i miei genitori guardando Mtv si lamentavano di quanto girasse musica migliore sulla defunta VideoMusic. Era sera quando vidi e sentii Black Hole Sun insieme al mio patrigno e ricordo che il video mi fece paura. La stessa sera dissi a miei di dirmi quando iniziava quel video, perché così potevo ascoltare la canzone dal corridoio senza vedere le immagini che mi spaventavano, generando una sonora risata della famiglia.

2000: fu in questo periodo che iniziai ad innamorarmi del mondo musicale, cominciai a studiare basso elettrico e avevo un'adorazione per Black Sabbath, The Doors, Janis Joplin e Hendrix. Ma i miei veri idoli erano i Led Zeppelin! Ma mi mancavano delle sonorità più contemporanee, e in questa mia ricerca trovai la risposta nei Soundgarden: la voce di Cornell mi ricordava tanto quella di Robert Plant, la musica che creava era graffiante e più vicina a me di quanto lo fosse il rock anni 60/70. Lo stesso anno uscì Mission Impossible 2, che vantava la colonna sonora dei Limp Bizkit e Metallica; i video di I Disappear e Take A Look Around giravano all'infinito tra radio e tv. Quella stessa estate andai a vedere il film con alcuni amici e solo allora scoprii che partecipò anche Chris Cornell alla colonna sonora con Mission 2000, canzone che divenne anche il jingle di alcuni programmi dell'appena nata RockTv.

2002 era periodo in cui il crossover si fece sentire anche in Italia, RockTv trasmetteva in continuazione i video dei Rage Against The Machine, Incubus, (Hed) P.E, ed ovviamente io ero totalmente preso per questa corrente musicale nuova per l'Italia, tanto che portò alla fama i Linea 77 con il disco Ketchup Suicide (e tutti noi ricordiamo Moka). In quell'anno litigavo con la mia band perché volevo suonare a tutti costi Big Dumb Sex del disco Louder Than Love, canzone davvero scurrile e allo stesso tempo fighissima  dei Soundgarden, che rispecchiava al meglio il genere di musica che volevo fare. Lo stesso anno usciva il primo disco con gli Audioslave, band formata dai tre quarti dei Rage Against the Machine e da Chris Cornell; adesso immaginate cosa vuol dire per un ragazzo di 17 anni scoprire che le due band che più amava in quel periodo si fondevano insieme per creare un disco. Ricordo bene l'attesa insieme al mio amico Marco davanti al negozio per comprare la prima copia, e l'ascolto compulsivo di Cochise.

Estate del 2004, era il periodo della maturità in cui avevo anche maturato il mio gusto musicale, e iniziai a scoprire tutte quello che non avevo ascoltato dei Soundgarden e dei Temple Of The Dog. In macchina girava sempre il disco omonimo degli Audioslave, cd che ho dovuto ricomprare causa l'usura; il giorno dell'ultima prova scritta stavo riportando Marco a casa in macchina, e per tutto il tragitto, in silenzio, abbiamo ascoltato The Last Remaining Light.

Ci sono ancora tantissimi aneddoti, come quando nel 2007 in una compilation che ho regalato mi è stato consigliato da Alessio (ora nostro webmaster) di mettere la canzone She Likes Surprises dicendomi "vedrai che capirà" o di quando per anni abbiamo provato a fare la cover di Spoonman  o della mia preferita Fell On Black Days (ancora colonna sonora dei miei "giorni no"), senza mai riuscire ad essere soddisfatti. Insomma ci sono tantissime cose che ho tralasciato sia della sua biografia (che potete tranquillamente trovare in dettaglio in un sacco di siti, quindi non è necessario che lo faccia io) che della mia, ma quello che vorrei si notasse è come un grande artista riesce a imprimersi nella mente di un fan anche solo durante i suoi primi anni, e riesce ad essere presente fino alla fine. E così mi rimarrà impresso nella mente anche la sensazione che ho provato il 18 maggio 2017.

La redazione si unisce al dolore per la perdita di una persona che ha donato molto al mondo della musica e porge le sue condoglianze ai familiari.

Ghiro
Quand'ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli!

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