Z Nation - Adoro l'odore di putrido al mattino

Negli ultimi anni gli zombie sono diventati una colonna portante del reparto cinematografico, televisivo e videoludico (giusto qui trovate la recensione di The Last of Us); ma allora perché se tanto siamo più che preparati su titoli che trattano questo argomento, come ad esempio The Walking Dead, ho pensato di parlarvi di Z Nation?

Ebbene Z Nation è quello che secondo me mancava davvero, mancava perché per la prima volta l'apocalisse zombie viene trattata in modo davvero divertente.
Ideato da Karl Schaefer e Craig Engler e prodotto da The Asylum, sì gli stessi di quella c****a di Sharknado, Z Nation mantiene lo stile tipico dei B movie e del budget low cost, e quindi non vedrete interpretazioni da premio oscar ed effetti speciali pazzeschi, ma qui, a differenza di The Walking Dead dove ci sono intere stagioni dedicate ai pipponi mentali di Rick senza mai vedere uno zombie, non esiste una puntata senza una buona dose di violenza.

La trama si sviluppa intorno alla figura di Murphy, ex galeotto a cui hanno iniettato un vaccino che lo rende immune ai morsi degli zombie (non ci sono spoiler, questo succede nei primi 5 minuti della prima puntata), e al suo viaggio obbligato verso la California, dove le forze speciali hanno allestito un laboratorio per ricostruire il vaccino tramite il DNA del nostro "eroe".

Il fato porterà Murphy ad avere una compagnia sgangherata, tra cui un ex hippy dedito alle droghe e agli psicofarmaci, di nome Doc, e a un giovane cecchino che si fa chiamare Diecimila, come il numero di uccisioni zombie che vuole raggiungere.


Ovviamente le classiche caratteristiche della The Asylum si riconoscono quasi subito, con ad esempio l'episodio con un tornado zombie, dove io mi aspetto lo spin off "Zombnado", o l'episodio che richiama alla "natività" dove Gesù bambino viene sostituito da una bimba mezza zombie, e i re magi da tre morti viventi accompagnati da un cammello mezzo mangiucchiato.
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Ma le assurdità non si fermano qui, ed incontreremo sette "religiose" che vogliono salvare i morti viventi, un forte gestito da solo donne, cannibali, zombie mutanti e cartelli messicani che contrabbandano l' "erba Z". Per non parlare della guida del nostro gruppo: un militare rachitico nerd (DJ Qualls) che da consigli direttamente da una base High Tech nell'artico, comunica con loro tramite internet e ha una sua "trasmissione radio" che gestisce con lo pseudonimo di Cittadino Z.

Se volete seguire una serie "nuova", che porti una ventata di formaldeide a voi appassionati di horror, Z Nation fa per voi! La trama è piena di citazioni, di spassose battute e sì, a volte è demenziale, ma non delude mai; non avrete un eroe senza macchia e senza paura, anzi Murphy, dopo essere stato morso, è zombiefobico, codardo e arrogante. Sfrutta spesso la sua importanza per trarne vantaggio, creando gag spassose e rendendo il viaggio in California davvero complicato. E lo scambio di battute tra Doc e gli altri personaggi alleggerisce le atmosfere quando un episodio si avvicina troppo a un film d'azione.
Non c'è dubbio che consiglio questa serie a chi è appassionato di B-Movie, Disaster Movie e Trash... Ma la consiglio anche a chi è "malato" di The Walking Dead, perché qui non ci saranno mai tempi morti!

Lasciatevi mordere da Z Nation! e: ".... dov'è Murphy?"

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