bandiera Brasile

Brasile: tempesta perfetta

Corruzione, malgoverno, manifestazioni di protesta e crisi economica incombente. No, non sto parlando del nostro amato bel paese ma di un’altra nazione baciata dal sole, dotata di spirito latino e con tanti, ma tanti problemi. Benvenuti in Brasile.

Negli ultimi giorni, guardando il tg, vi sarete sicuramente accorti che in Brasile, tanta gente si è radunata per le strade per protestare contro il Governo. Fino a qui niente di male, direte voi, ogni popolo ha il dovere di rompere le scatole e farsi sentire ogni tanto. Se poi andiamo a vedere il motivo di tali proteste, ovvero il tentativo del Governo Brasiliano di garantire l’impunità all’ex Presidente Lula, la solidarietà col popolo brasileiro viene da sé.

Tutto ha avuto inizio lo scorso 4 Marzo quando una squadra di agenti della polizia federale ha prelevato l’ex Presidente Lula dalla sua casa di San Paolo e lo ha condotto di fronte ai pubblici ministeri che stanno conducendo le indagini relative al caso Petrobas. Sembra infatti che importanti dirigenti dell’azienda petrolifera Petrobas, di proprietà dello stato brasiliano, abbiano gonfiato il valore di alcuni contratti con società di costruzioni coinvolte nella realizzazione di strutture petrolifere. Oltre allo scambio di favori e mazzette che ovviamente ne è scaturito, anche la politica brasiliana sembra aver reclamato la sua fetta della torta, coinvolgendo nel giro di tangenti importanti membri della coalizione di governo, fino a lambire l’attuale Presidente Rousseff. Il coinvolgimento dell’ex Presidente Lula in questa indagine è dovuto alla ristrutturazione che alcune sue abitazioni sembrano aver ottenuto da alcune delle aziende di costruzioni coinvolte nello scandalo Petrobas. Dalle indagini ne è poi scaturita una accusa di riciclaggio.

Il 15 Marzo, per bloccare tali indagini contro Lula, l’attuale Presidente Rousseff ha liberato una poltrona all’interno dell’esecutivo in modo da garantire all’ex Presidente l’immunità dalle future decisioni dei PM che stanno lavorando sul caso. Tale nomina, giustificata come un tentativo di rafforzamento del governo, è stata però smascherata dal PM Sergio Moro attraverso la pubblicazione di alcune intercettazioni contenenti telefonate private tra Lula e Roussef.

Questi tentativi di coprire le responsabilità del politico coinvolto hanno provocato le proteste di centinaia di migliaia di brasiliani, contrari all’impunità per Lula ed alle politiche della Presidente Rousseff. A tali proteste ha risposto il giudice federale Itagiba Catta Preta che ha bloccato la nomina di Lula, interpretandola come un abuso di potere da parte della Presidente Roussef.

Se l’equilibrio tra buoni e cattivi sembra ripristinato, la situazione in Brasile continua non essere affatto rosea. A questo scandalo politico dobbiamo anche aggiungere una crisi economica ormai galoppante. Il rallentamento del partner economico cinese ed il calo del valore del petrolio, importante fonte di reddito per le casse statali, combinate con scelte di politica economica forse troppo interventista, hanno messo in crisi l’economia brasiliana. Ne sono conseguite minor spesa pubblica sanitaria e sociale in un paese dove la disoccupazione arriva ormai al 10%. A questi mancati investimenti la società brasiliana ha risposto arrivando a contestare le Olimpiadi brasiliane del 2016, chiedendo addirittura di annullarle e di deviarne i fondi sulle emergenze a cui sono sottoposti i cittadini brasiliani.

Come se non bastasse anche le zanzare si sono messe d’impegno per rovinare la vita ai brasiliani. Notizia del 2015 è stata infatti il diffondersi in sud America del virus Zika. Questo morbo, che nella maggior parte dei casi sembra essere poco più di una normale influenza, sembra aver causato migliaia di casi di microcefalia tra i neonati brasiliani, scatenando quindi il panico tra la popolazione.

Gli eventi e le crisi che il Brasile sta vivendo in questo periodo devono renderci consci di quanto siano fragili quei sistemi politico-economici che chiamiamo nazioni. Basta poco a far cadere il castello di carte su cui si basa la stabilità di una comunità. A volte può essere uno scandalo ed altre volte un’esigenza sociale insoddisfatta. Addirittura anche un morso di zanzara potrebbe far traballare tutto il sistema. Figuriamoci cosa può accadere quando questi eventi avvengono tutti contemporaneamente.

Leave a reply

*