“CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO”

A distanza di cinque settimane dall’uscita nei cinema italiani, ho deciso di dire la mia sul film di Sam Taylor-Johnson che ha dato un volto ai protagonisti dell’omonimo romanzo erotico scritto da E.L. James (pseudonimo di Erika Leonard) e pubblicato nel 2011. Ora che la curiosità di un numero altissimo di donne (e non solo) ha avuto risposta, spero che la lettura di queste righe sia caratterizzata da lucidità mentale e non da frenesia ormonale. Se il cinema ha raccontato le fasi e le evoluzioni del sogno erotico degli ultimi cento anni, “Cinquanta sfumature di Grigio” può rappresentare i tempi odierni. Certo, dopo la sensualità di Marilyn Monroe negli anni 50 del XX secolo e la dolcezza di Julia Roberts negli anni 90 (mi limito a due soli esempi), ognuno è libero di valutare se la sottomissione di Dakota Johnson sia all’altezza di tali precedenti.

La storia credo sia abbastanza nota. Anastasia, una scialba studentessa ventenne, conosce Christian Grey, giovane, bello, potente e ricco imprenditore. Sebbene si senta molto attratta dal suo fascino, la ragazza continua a vivere il quotidiano senza aspettarsi troppo dal futuro. Un giorno, però, Christian si presenta nella ferramenta dove lei lavora: inizia, così, tra i due un’intima frequentazione che condurrà l’uomo a rivelarle le pratiche sessuali da lui predilette ed Anastasia a lasciarsi guidare nelle sue insospettate perversioni.

Dakota Johnson interpreta la giovane studentessa che, nella fase iniziale, appare troppo insignificante per essere autentica. Invece, Jamie Dorman, nonostante vesta abbastanza credibilmente i panni dell’intrigante imprenditore e “padrone sessuale”, risulta a tratti troppo giovane. Prima di lui erano stati valutati, tra gli altri: Ryan Goslin, Garrett Hedlund, Robert Pattinson e Charlie Hunnam. Ottima la colonna sonora con brani di Beyoncé, Annie Lennox, Rolling Stones, Frank Sinatra e tanti altri.

Il film è costato 40 milioni di dollari e, al momento, ne ha incassati oltre 500. Ovvio che la Universal e la Focus Features abbiano già annunciato il seguito.

Non deve sorprendere che l’autrice del romanzo sia inglese e che il successo abbia avuto origine in nazioni che, da un punto di vista culturale, hanno molti punti in comune. Sia l’Inghilterra, sia larga parte degli Stati Uniti, infatti, trattano da sempre il sesso come argomento peccaminoso in pubblico e pruriginoso in privato: pertanto, “Cinquanta sfumature di Grigio” è stata la risposta a milioni di “casalinghe disperate” che vivono all’interno di culture parzialmente bigotte.

Consigliato a: chi vuole vedere una commedia diversa dal solito; come definire, infatti, un film dove si racconta di una studentessa insignificante, la cui natura segreta e bellezza nascosta vengono comprese da un trentenne bellissimo, affascinante, ricchissimo ed influente? Di erotico non c’è proprio molto: la prima scena di sesso, infatti, si manifesta solo nel seconto tempo; non sufficiente per definirlo in altro modo! Voto: 6.

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