Intervista Grezzo 2 al Game Over

Se devo parlare del Game Over forse è il caso che faccio una piccola premessa, non tanto per chi di game ne mastica già da tanto tempo, ma più che altro perché vedo che in questa “Italia” il mondo dei videogiochi si separa nettamente in due: chi ne sa, e ne sa tanto (così tanto da essere incomprensibile quando ci racconta e descrive questo mondo) e chi ne sa poco o è poco informato, e quindi vive il videogioco come una passione, un hobby un riempimento di tempo.

Io, con questa premessa, non voglio dire che uno o l’altro sia sbagliato, ma voglio far notare che c’è una vera mancanza o minoranza di persone che sta nel mezzo: chi, come me, non è esperto di game ma nemmeno vuole farsi una vita con giochi dall’alto numero di effetti speciali senza nulla di innovativo (vedi Assassin’s Creed).

Ebbene come ogni curioso di questo mondo videoludico, e con il nascere della rubrica game, ho iniziato a scoprire un vero universo di giochi indipendenti e affascinanti;  mi duole ammettere che non è facile districarsi in questa rete infinita di titoloni con tanto di video, sponsor, effetti speciali etc. etc. che ti propinano a mitragliatore su ogni piattaforma web, recensioni di giochi e supporti. Come ad esempio l’Oculus Rift (oggetto che io pensavo fosse il futuro ma a quanto dicono è già stato superato). Io nella mia vita da gamer ho avuto tante console e un computer sempre al mio fianco, quindi sono riuscito a passare dai vari King’s Quest e i Super Mario, fino ad arrivare ai Bloodborne e Machinarium, ma tuttora mi accorgo di non essere all’altezza di chi davvero vive completamente nel mondo virtuale, ma nemmeno mi basta qualche birretta con partita a Pes.

Sono una via di mezzo! E adesso capisco che i videogame sono una cosa seria! ma che ancora non hanno preso quel giusto posto, come nel cinema, dove tutti possono usufruire rispetto al grado di interesse in questa materia.

Il Game Over, presso il Leoncavallo, è un festival di game indipendenti, creati da programmatori indipendenti,  dove ho scoperto, con mio grandissimo piacere, che il panorama italiano è ricchissimo di titoli e di idee, ai più sconosciuti.

Oltre ad essere un evento davvero “cheap” sono trasportato tra giochi e sviluppi grafici dove non mi sento un “elefante in una cristalleria”, o devi conoscere a memoria tutti i titoli di quel gioco o casa di distribuzione, né devi per forza conoscere la mega combo con fatality finale; insomma, il Game Over è un festival per tutti, dove la vera frontiera è giocare, conoscere, e chiunque può davvero divertirsi!

All’interno della sala principale del locale una lunga fila di tavoli, che a me ha ricordato il gioco Snake, si dilunga in tutta la sala. Qui ho avuto l’occasione di vedere articoli davvero fighi! Da giochi controllati con la mente, a avventure grafiche di ogni tipo! Ognuna con una fascinazione particolare e coinvolgente, illustrate o create come fossero retrò game. Purtroppo i titoli sono davvero tantissimi e per non dilungarmi troppo vi rimando alla pagina del Game Over dove potete vedere tutte le proposte, i nomi degli sviluppatori etc etc. (http://www.gameovermilano.org)

Non siamo riusciti, ci è sfuggito per pochissimo, a scambiare due chiacchiere con Marco Alfieri creatore di Call of Salveenee, ma in compenso riusciamo a scambiare qualche parola con Nicola Piro e Alessandro Cardinali (a fine articolo la nostra video intervista), creatori di Grezzo 2 (se non lo conoscete trovate la mia recensione a questo link: Grezzo 2) che sono qui per presentare Super Botte e Bamba 2 Turbo, un gioco dove i personaggi della televisione trash italiana si scontrano a suon di mazzate!.

Tirando le somme posso dire quasi con certezza che il mondo del gaming è una cosa seria, che è davvero ricco di idee e di possibilità, che non è necessario avere l’ultima console uscita o un computer della Nasa per goderne a pieno il suo potenziale, che anche qui possiamo suddividere i titoli in “cinepanettone”, "Colossal" e “premiato al Sundance film Festival”. Insomma i videogiochi sono una cosa seria, ed è un peccato che in Italia non ci sono tanti modi per avere un contatto diretto con realtà di questo di tipo. Quindi grazie Game Over!

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