Non ci resta che...

L'uomo che doveva spostare gli equilibri, Paulo e Sinisa. Alias il buono, il brutto e il cattivo (ognuno li associ in base alle proprie preferenze). Tre personaggi molto diversi tra loro, ma anche accomunati in questo momento da un periodo calcistico certamente non dei più brillanti, per usare un eufemismo; la scena però tra i tre se la prende lui, il Re indiscusso dei trasferimenti del calciomercato estivo, il colpo che il Milan aveva eletto come simbolo di rinascita e di ritorno ala voglia di competere per traguardi ambiziosi. È evidentemente in stato confusionale, approssimativo e distratto in campo (forse troppo apPagato), atteggiamento che contrasta fortemente con la sicurezza che cerca di dimostrare al di fuori del rettangolo di gioco. Fatto sta che gli euforici tifosi rossoneri gli avrebbero pure dedicato un monumento al suo arrivo ad agosto, senza poter immaginare che dopo un paio di mesi sarebbe stato il buon Leo a tramutarsi in quella statua, ma dentro il campo. Ieri sul secondo gol di Icardi è rimasto immobile (anche di Ciro se ne ricorderà a lungo), quasi in stato catatonico nel seguire Perisic mentre effettuava il cross; insomma, i bei ricordi sono in bianco e nero, adesso che la televisione è a colori meglio cambiare canale. Di sicuro, ciò che può essere attribuito al buon Leo è l'ambitissimo titolo di "giocatore che con il suo trasferimento è riuscito ad indebolire due squadre contemporaneamente".

Ma, nelle ultimissime giornate di campionato, non se la passa meglio il suo ex compagno di squadra Paolino Dybala; dopo la partenza a razzo che ha fatto gridare al miracolo e pensare che avrebbe potuto segnare 40/50 gol in campionato (ma che scherziamo?!), è ritornato ad avere medie gol da essere umano ed a sbagliare qualche tiro dagli undici metri di troppo. Probabilmente troppe partite ed altrettantè responsabilita' non gli stanno giovando, oltre ad avere un compagno d'attacco che continua a "mangiarsi" gol e certamente la cosa non aiuta il suo girovita (vero Gonzalo?)

Nemmeno l'altra parte di Torino ha una grande voglia di sorridere, anche perché la faccia è quella di Sinisa Mihajlovic e più che un sorriso sembra una colica.

during the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on April 3, 2016 in Bergamo, Italy.

 

Comunque sia, il pari ieri in extremis a Crotone, unito alla vittoria stentata a Benevento e ad altri risultati non brillanti dei granata, alimentano e non poco la bile di Sinisa, che dopo le promesse pre derby con la Juventus cerca sempre più con le sue dichiarazioni di distogliere l'attenzione dal campo.

Il resto del weekend calcistico è stato illuminato da pietre miliari rappresentate da Sassuolo-Chievo, la presa al saratoga di Bizzarri e dall'ottima prestazione di Daniele De Rossi contro il Napoli. Stasera come dessert c'è un Verona-Benevento da palati fini. Ah, dimenticavo il premio Nostradamus:  vince André Silva, sicuro dell'esito vincente per due a zero nel derby del suo Milan. Grazie André, mi farai risparmiare tanti soldi.

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