Plagio: Vintage Violence vs Cremonini, vogliamo giustizia ma non ditelo agli Embrace!

In Italia non abbiamo una vera e propria tutela sui diritti d’autore, spesso le stesse leggi sono confusionali e, come sappiamo quasi tutti, il plagio musicale è all’ordine del giorno, tanto che nessuno se ne cura più di tanto.
Questo fatto crea gravi problemi a chi, a tutti gli effetti, si fa “un culo quadro” per creare qualcosa di nuovo, per poi vederselo/sentirselo storpiato da nomi più famosi. Il nostro povero eroe si ritrova senza nulla in mano e anche decidesse di far valere i suoi diritti in tribunale, non avrà vittoria facile, anzi, diciamo che probabilmente dovrà tornare scornato senza nulla in tasca e nemmeno il suo prodotto.
Ma cosa succede se queste leggi e queste furberie vengono utilizzate dagli “ultimi in classifica”?
Questo è il caso che vogliamo portare alla luce oggi.
Negli ultimi giorni ci siamo imbattuti, specialmente nel panorama brianzolo, su Facebook e su altri social, in articoli che denunciano il presunto (badate alla parola presunto) plagio del principino del pop italiano Cesare Cremonini nei confronti della band lecchese Vintage Violence.
La band laghè laghè dichiara che il video musicale Buon Viaggio del nostro Cesare sia un palese plagio alla loro canzone Metereopatia: girate entrambe con Gopro con la tecnica del 360° “tiny planet” inventata da Jonas Ginter, il quale ha creato un supporto per 6 o più Gopro ricreando un effetto fisheye esagerato. Oltre alla tecnica, perché qui stiamo parlando di tecnica, i VV denunciano che le stesse riprese sono state fatte alcuni mesi prima, che alcune parti sono copiate completamente come alcuni cambi di inquadratura, e una parte dove possiamo vedere una ripresa su una barca a remi verde (che chiameremo scena incriminante). I fan del gruppo punk, indignati, hanno ricoperto la pagina di Cremonini con commenti “poco educati”, e lo stesso gruppo sta facendo forti pressioni per rivendicare il diritto artistico di questo video, con commenti e argomentazioni non molto appropriate. Citando testualmente:

“Per scelta non abbiamo mai speso per un video più di quanto spenderemmo per registrare la relativa canzone: a questo punto ringraziamo i nostri amici e registi Marco Mazzoni e Riccardo Rossi che con un budget ridotto sono riusciti a realizzare per la nostra canzone un videoclip spettacolare, a nostro giudizio migliore di quello di Cesare Cremonini, che con maggiori risorse a disposizione si è fatto in fin dei conti anticipare da una band punk”.

Questa notizia è rimbalzata finendo anche su qualche quotidiano on line come Libero o Lecco Notizie. Ebbene, tutto questo è falso!.
Gli Embrace, band inglese, hanno girato un video prima del sig.Cesare e dei nostri VV, ma non solo! Hanno girato un video con: le stesse riprese, la stessa tecnica e, rullo di tamburi, la stessa scena incriminante della barca a remi verde.

(estratto del video I Run-Embrace)

Ed è qui che vogliamo tornare, all’inizio della questione. Per quanto in Italia il plagio sia all’ordine del giorno, è giusto strumentalizzare certe notizie solo ed esclusivamente per far parlare di se? E' giusto che nel 2015 si riapre la questione, ormai morta da almeno 30 anni, punk contro pop? È poi è giusto chiamare in causa un nome come quello di Cesare Cremonini (che probabilmente ha copiato il video agli Embrace e non sa nemmeno chi cavolo sono i Vintage Violance) giusto per far numero?

O meglio, è giusto volere avere un merito artistico per aver copiato per primi la band inglese?

Probabilmente no, anche perché chi grida giustizia non si è nemmeno degnato di citare il video I Run degli Embrace (pubblicato il 22 giu 2014 su Vevo), anzi passa tutto a man bassa sotto banco fingendo di essere eclettici, e “vomitando” sentenze come: una giusta causa, vi chiediamo giustizia, non diamo a Cesare ciò che non è di Cesare.

Non diamo ai Vintage Violence ciò che non è dei Vintage Violence, perché tutta questa questione mediatica altro non è che un becero tentativo di accaparrarsi “like” e seguito, ben lontano dalla mentalità punk (che guarda caso è nata in Inghilterra) dove la giustizia viene prima dell’interesse personale.
Che Cesare Cremonini si sia salvato in corner non rispondendo a questa questione è di sicuro un dato di fatto, ma che un gruppo rivendica un lavoro non suo a danni di un artista che ha fatto a sua volta un lavoro non suo è ridicolo e offensivo nei confronti di chi fruisce della musica, e che l’unica colpa che ha è di non conoscere gli Embrace e il loro singolo I Run uscito circa 6 mesi prima del video dei lecchesi.

Se la questione è: "i primi in Europa" vogliamo ricordare che c'è differenza tra Unione Europea e Europa, e per chi non lo sapesse l'Inghilterra è in Europa.
Insomma, chi ascolta musica continuerà ad ascoltarla, chi plagia continuerà a plagiare, chi ruba continuerà a rubare dando la colpa a un altro, ma chi ascolta, guarda e legge ha il sacrosanto diritto di non essere preso in giro e di conoscere la verità.

Se volete guardare anche l'articolo di Libero lo trovate qui.

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