Rick & Morty: gli universi paralleli scoperti da un genio alcolizzato

Quello che più mi affascina della teoria dei mondi paralleli è che si può inventare di tutto. Pensare di viaggiare in altre realtà, per esempio dove la popolazione è composta da nonne unte.

O da criceti che vivono nei sederi.

Questo è quello che accade se l’invenzione della portal-gun, la pistola che apre un portale verso altre dimensioni, viene scoperta da un padre (e nonno) di famiglia, con la tendenza all'alcol e ai rutti.
E al contrabbando interplanetario.

Rick Sanchez, un genio il cui modello di ispirazione prende spunto da Doc di Back to the Future, è un viaggiatore di mondi paralleli. Come spalla il nipote, Morty, un ragazzo non tanto sveglio che viene spesso usato dal nonno per le sue ricerche. O i suoi business non tanto legali. Come ad esempio nel primo episodio Rick chiede a Morty di infilarsi nel sedere due semi giganti per passare inosservati il controllo all’imbarco del portale, siccome la sua portal-gun è scarica.


Un cartone animato dall’umorismo spinto e quindi targato Adult Swim, atto ad un pubblico che può votare. Votare a favore di questo capolavoro creato da Justin Roiland e Dan Harmon. Una fantascientifica e tragicomica serie, per ora arrivata alla seconda stagione e chiusasi con un finale piuttosto toccante.

Tanto per cambiare è in inglese. E non la troverete in italiano. Quindi arrendetevi all’idea di vedere qualcosa non doppiato. Ma è meglio così, se pensate che potreste sentirvi i rutti di Rick in originale, siccome sono veri. La voce è sempre dell’autore, Justin Roiland, che ha rivelato bere molta birra e acqua gasata prima delle registrazioni così da poter inserire i rutti veri. Roiland era già noto ai molti per aver doppiato la voce di Lemongrab (Conte Limoncello) nella fortunata serie Adventure Time.

E parlando di punti di contatto, niente meglio di un mini-crossover tra Rick & Morty e Gravity Falls, cartone già trattato in precedenza. I creatori delle due serie sono difatti amici e nell’episodio 10 della prima stagione si può notare che da uno dei vari portali aperti da Rick ne fuoriesce una penna, un taccuino e una tazza con un punto di domanda sopra.

Gli stessi oggetti che si vedono passare dentro il portale in Gravity Falls in un episodio trasmesso sette mesi dopo.

Dicevo di Rick & Morty? Ah, sì, criceti in ani e alcolismo geniale. Siccome l’ho introdotto come capolavoro, un motivo ci sarà. Non si tratta difatti di un cumulo di minchiate buttate a caso (ogni riferimento a fatti, serie o Family Guy è puramente casuale). O meglio, sono un sacco di minchiate che sembrano buttate a caso ma una storia di fondo sussiste. Quale sia non ne sono certo, ma non è sempre risate e felicità. È una cruda verità quella a cui spesso vanno incontro Rick e Morty: genitori che litigano spesso, una sorella assente, il bullismo a scuola, le creature aliene in garage, plutoniani che proclamano genio un perfetto idiota, cani intelligenti e robotizzati in grado di conquistare il mondo, un barbone nudo gigante col berretto natalizio che orbita intorno alla Terra pronto a detonare.

Insomma, un po’ i problemi di tutti i giorni.

Per gli amanti del sci-fi e della risata, questo cartone è vivamente consigliato. Vi… burp… auguro una… burp… buona visione.

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