“Star Trek Beyond”

Durante una sosta in una stazione spaziale, la USS Enterprise riceve una richiesta di soccorso; il Capitano James T. Kirk non si tira indietro, ma troppo tardi si rende conto di aver condotto la sua nave stellare in una trappola: dopo un violentissimo attacco, infatti, viene distrutta da uno sciame di navicelle aliene. Così, i sopravvissuti devono affrontare e annientare un nuovo nemico misterioso, la cui identità, alla fine, appare ben diversa da quanto si poteva immaginare.

Il terzo capitolo del reboot - tredicesimo film della saga nata dalla fantasia di Gene Roddenberry - vede la presenza dell’ideatore J.J. Abrams solo come produttore e di Justin Lin come regista. Lo stile di quest’ultimo si nota e rende la pellicola un po’ diversa dai due capitoli precedenti. A me “Star Trek Beyond” è piaciuto: forse perché, non essendo un fan accanito ed intenditore, non mi è pesata la leggera svolta di una pellicola di fantascienza verso l’azione. Nel complesso la storia funziona e scivola via bene, sebbene non brilli per originalità; le sequenze d'azione, infatti, fanno la parte del leone e gli effetti speciali sono di grande impatto. La figura dell’anziano Leonard Nimoy - scomparso nel 2015 ad 84 anni - viene omaggiata in due momenti e Zachary Quinto si dimostra per la terza volta suo degno erede nei panni del vulcaniano braccio destro del Comandante Kirk. Chris Pine, invece, appare un po’ sottotono: se non avesse già firmato il contratto per un quarto capitolo sarei stato pronto a giurare che fosse stanco del ruolo. Si confermano validi coprotagonisti: Simon Pegg, Karl Urban, Zoe Saldana e Anton Yelchin. Quest’ultimo, scomparso poche settimane fa a causa di un mortale incidente domestico, non sarà sostituito da nessuno; la Paramount ha già dichiarato che il suo personaggio semplicemente non comparirà più. Idris Elba, purtroppo, risulta penalizzato e avrebbe meritato maggior spazio. Nonostante la sceneggiatura presenti le consuete battute e schermaglie tra i personaggi, ho l’impressione che lo spettatore rida, o sorrida, meno del solito; così come l'appena accennata omosessualità del personaggio di Sulu avrebbe meritato un maggiore sviluppo. Piccoli particolari che non inquinano il risultato complessivo, ma che, se evitati, avrebbero potuto consegnarci un capitolo della saga da ricordare a lungo. A coloro che si domandano se il passaggio di J.J. Abrams a “Star Wars” abbia nociuto o migliorato il mondo ideato da Gene Roddenberry, io al momento rispondo così: Star Wars Il risveglio della Forza 0 - Star Trek Beyond 1.

Consigliato a: chi si entusiasma solo ascoltando la voce fuori campo che pronuncia "Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi dell'astronave Enterprise, diretta all'esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forma di vita e di civiltà, fino ad arrivare dove nessun uomo è mai giunto prima”. Voto: 7.

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