Styx: Master of Shadows - sensualità a corte

 "Sospetto che ci sia altro nella vita oltre ad essere bello bello in modo assurdo. E presto scoprirò anche che cos'è!" (sviluppatore Ubisoft)

Abituati a un universo di videogame dove il 99% dei protagonisti sembra uscito da una pubblicità di Armani, è difficile lasciare spazio a un gioco come Styx: Master of Shadows, dove il nostro eroe potrebbe essere la versione brutta di una scimmia a tre teste. Forse è per questo motivo che Styx non ha mai preso piede come gioco, anche se ha caratteristiche più valide di alcuni titoli tripla A; ma non voglio fare facili supposizioni. Anche se Styx è davvero brutto.

Già, il goblin incartapecorito dell'immagine non è il nemico, bensì il nostro eroe, un vecchio mostricciattolo armato di coltellaccio che si diverte ad assassinare le persone alle spalle.

Il gioco, sviluppato dai Cyanide Studios, è stato rilasciato per PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows nel 2014, è il seguito di Of Orcs and Men, titolo che non ho ancora avuto modo di provare.
Styx: Master of Shadows è un videogioco stealth, e per una volta lo sviluppo e il gameplay è davvero legato a questo genere, in quanto i combattimenti corpo a corpo sono davvero difficili da portare a termine in maniera vittoriosa.
Ma se da un lato possiamo trovare frustrante questo genere, dall'altro il team francese ha creato un personaggio dalle abilità davvero piacevoli da utilizzare, con una grande quantità di "poteri" e di crescita tramite skill point e il classico "albero delle abilità", ma la cosa sostanziale è che Styx è veloce, silenzioso, acrobatico e letale che: Ezio Auditore fatti da parte!

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Il nostro charme di cane randagio con il cimurro fanno sì che anche nei potenziamenti saremo ben distanti dall'ideale di Assassin's Creed; infatti se nel gioco Ubisoft volteggeremo, e avremo possibilità di fare uccisioni sempre più simili a danze classiche, in Styx potremmo avere potenziamenti davvero cattivi, e divertentissimi come: avvelenare il cibo con il nostro vomito, sputare cloni che possiamo mandare in avanscoperta o utilizzarli come esche, vedere al buio, nasconderci nell'ombra, diventare invisibili per alcuni secondi e, di conseguenza, fare stragi silenziose. Teniamo conto che lo stesso obiettivo possiamo portarlo a termine in svariati modi, in quanto nel gioco si trovano più piani e possibilità di aggirare i nemici, sempre se vogliamo aggirarli!

Tirando le somme Styx: Master of Shadows sarebbe un titolo geniale e davvero divertente se non avesse quei due o tre difetti che veramente rovinano il titolo: l'AI dei nemici è davvero basilare, e se da un lato sono più attenti dei segugi, dall'altro i loro movimenti sono sempre gli stessi; basterà studiare la situazione per alcuni minuti per capire come aggirarli in quanto ruotano costantemente senza mai effettuare qualche azione random. Le architetture, bellissime da un lato, dall'altro risultano improbabili ricordando per alcuni tratti giochi molto datati. Tornando ai nemici, e questa è una cosa che ho trovato davvero di cattivo gusto, non è possibile farli combattere tra di loro; vi spiego meglio: nei sotterranei troveremo sia umani che grossi scarafaggi che, in teoria, attaccano qualsiasi essere vivente. Se il gioco fosse sviluppato con tutti i crismi, ti darebbero la possibilità di creare una tattica in cui scarafaggi e umani si combattono tra di loro, e invece sembra che l'unico nemico appetibile sei tu! Questa è una delle cose che più mi ha fatto rivalutare, purtroppo, il gioco!
Forse l'unica cosa che riequilibra il gameplay, è l'implemento di alcuni enigmi all'interno del titolo.

Fatto sta che il titolo lo consiglio caldamente, sia per il prezzo contenuto per un videogame che da così tante ore di gioco, sia per la favolosa giocabilità che il personaggio offre, non da escludere è proprio quello che ho ribadito finora: il gioco è in qualche modo davvero "diverso" dallo standard che ci propongono tutti giorni, e riesce a divertire molto se si superano quei difetti elencati prima.
Ah! E non pensate che le gesta di Styx siano nobili, perché in fondo lui vuole rubare il cuore dell'Albero del Mondo custodito dagli elfi.

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