“Terminator Genisys”

Nel 2029 John Connor comanda eroicamente la lotta contro le macchine ribelli. Poco prima di scatenare l’attacco finale, scopre che gli androidi di Skynet vogliono prenderlo in contropiede colpendolo nel passato. Decide, quindi, di inviare il suo braccio destro - il fidato Kyle Reese - nel 1984 per salvare la vita alla madre Sarah Connor e garantirsi, di conseguenza, l’esistenza. Reese, però, si trova in un passato diverso da quanto gli era sempre stato raccontato: Sarah, infatti, è protetta da un Terminator che la sostiene nel combattere la stessa battaglia del suo futuro figlio.

Il quinto film sui personaggi fantascientifici (robot intelligenti, macchine pensanti, uomini destinati alla resistenza) ideati da James Cameron (dai quali derivano anche le due Stagioni del serial “Terminator - The Sarah Connor Chronicles”) vede il grandioso ritorno di Arnold Schwarznegger, dopo che in “Terminator Salvation” (2009) era stato sostituito da una sua versione in computer grafica e da un nuovo protagonista Christian Bale. Il mancato successo della pellicola - probabilmente dovuto anche alla banalità della sceneggiatura - ha bloccato lo sviluppo di una trilogia con nuovi attori, portando la Universal a percorrere strade meno rischiose. Quello che più colpisce del film diretto da Alan Taylor è lo sviluppo di una storia incredibilmente travolgente e dal sapore totalmente nuovo. La premessa del salto nel tempo, sempre presente in ogni capitolo, viene sviluppata in un susseguirsi di eventi (combattimenti, inseguimenti, esplosioni) che lascia nello spettatore le stesse sensazioni di una lunga corsa su un ottovolante del luna park: divertimento, gioia e un leggero senso di smarrimento. Come poter descrivere, infatti, gli effetti speciali di ultimissima generazione? E come definire la perdita di ogni punto di riferimento del plot che tutti gli spettatori cercano di ripercorrere con la mente mentre attendono i titoli di testa? La proiezione blindata in anteprima mondiale - avvenuta a Riccione il 1 luglio u.s. durante la manifestazione “Cinè - Giornate Estive di Cinema” - è stata chiusa da un lungo applauso. Del cast meritano di essere segnalati, oltre all’ex Governatore della California, Emilia Clarke, Jai Courtney e Jason Clarke. Lo spettacolo dura 1h e 59’. Un’ultima considerazione: il ritorno ad un passato diverso da quello conosciuto è un eccellente escamotage che consente agli sceneggiatori, almeno in teoria, di scrivere un numero infinito di capitoli sulla guerra tra John, Sarah Connor e gli  androidi di Skynet. Ovviamente dipenderà dai risultati del botteghino.

Consigliato a: chi non ha visto nessun film della Saga, ma è attratto dai ritmi adrenalitici ed a chi ha visto tutti i film della Saga, ma è attratto dai ritmi adrenalitici! Voto: 7.

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