"The Century Trilogy" di Ken Follett

Negli ultimi anni, sugli scaffali delle librerie, i romanzi in serie non hanno fatto altro che aumentare. Il marketing che usano è evidente; in un mondo dove si legge sempre meno, creare un senso di attesa nel lettore, indurlo a fare file chilometriche pur di accaparrarsi la nuova uscita per primo, è sicuramente una mossa vincente. Tuttavia, può anche succedere che, in questo spasmodico bisogno di serialità, e perciò di continuità, se vogliamo, si perda un pochino sulla qualità, sia nei contenuti che nello stile. Per questo, mi è sempre stato difficile appassionarmi ad una saga letteraria, perchè non riesco a privilegiare una storia avvincente ad una ben scritta. Qualche anno fa, però, mi sono imbattuta in una trilogia di un autore che già conoscevo e apprezzavo, che ritengo sia un buon compromesso tra i due poli; sto parlando di “The Century Trilogy” di Ken Follett, composta dai tre romanzi “La caduta dei giganti”, “L’inverno del mondo” e “I giorni dell’eternità”.

Come indica il titolo, la Trilogia del Secolo in italiano, le tre opere raccontano gli eventi nell’arco di cento anni; in questo caso particolare si parla del novecento, uno dei periodi più ricchi e controversi della storia dell’umanità. Per fare in modo che il lettore viva in presa diretta gli accadimenti, la narrazione segue le vicende di cinque famiglie e dei loro discendenti, di varia estrazione sociale e dislocate in varie parti del mondo: gli statunitensi Dewar, i tedeschi Von Ulrich, gli inglesi Fitzherbert, i gallesi Williams e i russi Peskov.
Nel primo romanzo, che ha inizio nel giugno 1911, si affronta la Prima Guerra Mondiale, la Rivoluzione Russa e il suffragio femminile, fino al 1924, per poi riagganciarsi con il seguito, “L’inverno del mondo”, a partire dal 1933, e trattare quello che furono le dittature europee di destra, la Seconda Guerra Mondiale, sino agli albori della Guerra Fredda, che verrà ampiamente trattata nel romanzo conclusivo, dove tematiche centrali sono anche le lotte per i diritti civili, gli assassinii di John F. Kennedy e Martin Luther King, i movimenti politici di massa, la guerra del Vietnam e il muro di Berlino, senza dimenticare la crisi dei missili cubani, l'impeachment presidenziale statunitense e la rivoluzione del rock and roll.
Alla cornice storica, si aggiungono le vicende dei protagonisti, che affrontano le peripezie tipiche della vita, l’amore, le nascite e i lutti, nello scenario degli avvenimenti che hanno contribuito a rendere il nostro mondo così come lo conosciamo oggi.

Una scrittura fluida, ma allo stesso tempo vivida e realistica, rende queste tre opere di Ken Follett molto piacevoli e scorrevoli, senza dimenticare tuttavia le tematiche fondamentali che vengono trattate. L’autore, convinto laburista, non manca di far trapelare le sue idee politiche, soprattutto rendendo più simpatici al lettore i protagonisti delle classi operaie, che devono faticare per riuscire ad emergere. Tuttavia, non si può certo dire che Follett non sia abile nel caratterizzare dei personaggi a tutto tondo, fondamentali soprattutto visto che parliamo di un’opera corale. Leggendo questa trilogia, insomma, non potrete certo annoiarvi, ma allo stesso tempo vi permetterà di riflettere sulla nostra storia più recente e su come, tante persone sconosciute hanno contribuito a darci delle libertà per noi ora scontate.

Ken Follett, La caduta dei gigantiArnoldo Mondadori Editore, 2010

Ken Follett, L'inverno del mondoArnoldo Mondadori Editore, 2012

Ken Follett, I giorni dell'eternità, Arnoldo Mondadori Editore, 2014

Leave a reply

*