Zu, who are you?

Per me è difficile parlarvi degli Zu, forse più difficile è riuscire a spiegare perché, una band così importante dalla formazione quasi completamente italiana, non siano conosciuti quanto dovrebbero nel nostro continente.

Evitando di parlare di carriera, siccome Massimo Pupillo (bassista) non apprezza questo termine, posso dire che i personaggi che sono rimasti colpiti dal loro sound sono tanto importanti quanto numerosi. Partendo dalle tante collaborazioni, solo per dirvi alcuni nomi: Buzz Osborne, Giulio Favero e Mark Greenway (ce ne sono molti altri), possiamo passare al genio Mike Patton con cui non solo hanno collaborato ma producono i propri dischi grazie alla casa discografica Ipecac (di proprietà dello stesso Patton). Per finire in bellezza, con l’uscita del disco Igneo (Wallace Records, 2002), una cartolina indirizzata al gruppo citava:

“Avete creato una musica potente ed espressiva che spazza via totalmente ciò che molti gruppi fanno in questi giorni!”

firmata da John Zorn.

La band, impegnata spesso nel tour che le permette di girare tutto il mondo, passa per Milano per presentare l'ultimo disco Cortar Todo (Ipecac, 2015) con la partecipazione di un nuovo componente Gabe Serbian (batteria).

Il trio dalla formazione particolarmente “insolita”: Luca T. Mai al sax, Massimo Pupillo al basso e l’appena citato Gabe Serbian alla batteria, porta uno spettacolo unico. I suoni sono saturi e densi, distorti all’inverosimile (anche il sax passa per un’amplificazione per basso con distorsore), carichi di sonorità e di atmosfere cupe.

Il gruppo passa in rassegna molti brani delle ultime fatiche, dall’Ep Goodnight Civilization: l’omonima traccia e Silent Weapons For Quiet, a Carbon e Chtonian da Carboniferous (Ipecac, 2009) fino ad arrivare a No Pasa Nada e Cortar Todo dal disco Cortar Todo (Ipecac, 2015).

Un live ricco di suoni dall’amalgama complicata, forte e dissonante, saturo di tante e riuscite sperimentazioni musicali. La loro musica è labirintica, capace di lasciar smarrito lo spettatore dalla gran quantità di influenze e di riff di questo genere che, sicuramente, è un marchio di fabbrica degli Zu!

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